|
Romano Guardini ha
affermato: "Il potere non ha
di per sé né direzione,
né scopi ben precisi: avrà
quelli che gli vengono dati dalle coscienze:
il potere aspetta di essere diretto".
Dunque potere politico per fare che
cosa? Sembra essere stato l'interrogativo
attorno a cui si sono articolati gli
interventi di molti, e in maniera del
tutto particolare quello del Papa, rivolti
agli esponenti politici convenuti a
Roma da oltre 90 paesi per il Giubileo
dei politici.
Il numero ragguardevole degli intervenuti
sta ad indicare il fascino e l'autorità
morale che Papa Giovanni Paolo II esercita
non solo sugli umili ma anche su uomini
prestigiosi che hanno in mano il destino
dei popoli. Il Cardinale R. Etchegaray,
nel rivolgere il primo saluto ai presenti,
ha affermato che la politica non può
appartenere ad alcun commercio di interessi
privati, bensì alla sola difesa
della dignità umana.
Le virtù del
politico
La moralizzazione dell'agire
politico passa necessariamente attraverso
il comportamento virtuoso del militante
politico. Si concretizza con la pratica
di alcune virtù che ne caratterizzano
l'agire: la giustizia, l'onestà,
la passione per il bene collettivo che
deve essere sempre al di sopra della
ricerca degli interessi personali, la
pazienza, la perseveranza nel bene,
il realismo della speranza cristiana,
che è ritornata più volte
nei discorsi del Papa. Ha affermato
il Pontefice: "Noi, cristiani
di questo tempo, formidabile e insieme
meraviglioso, pur partecipando alle
paure, alle incertezze, agli interrogativi
degli uomini di oggi, non siamo pessimisti
riguardo al futuro, poiché abbiamo
la certezza che Gesù Cristo è
il Signore della storia e perché
abbiamo nel Vangelo la luce che illumina
il nostro cammino, anche nei momenti
difficili e oscuri".
Al servizio degli
ultimi
Si rende così
necessario recuperare le fondamentali
categorie antropologiche ed etiche che
permettano un ripensamento radicale
dell'agire politico.
Inoltre alcune questioni come il debito
pubblico dei paesi in via di sviluppo,
l'emarginazione, le malattie, la fame,
richiedono la ricerca di nuovi assetti
istituzionali e nuove regole per la
vita associata. "Poiché
- ha ricordato il Papa - nella
lotta per l'esistenza che talvolta assume
forme spietate e crudeli, non sono pochi
i vinti che vengono inesorabilmente
messi da parte. La preoccupazione del
politico è dunque favorire quelli
che rischiano di essere messi al margine
della vita sociale, estromessi o posti
in condizione di non aver un riscatto
personale". Il Papa ha citato
lo scandalo delle "società
opulente", reso più visibile
e scandaloso dal fenomeno della globalizzazione
dei mercati. In un mondo globalizzato
che tende ad assumere quale unica norma
l'ossessione del massimo profitto, il
Papa ha richiamato il senso della vocazione
politica: "I cristiani che si
sentono chiamati da Dio alla vita politica
hanno il compito di piegare le leggi
del mercato selvaggio alle leggi della
giustizia e della solidarietà".
Un Santo modello
per i politici
E' stato affermato
il primato della verità e dell'etica
sul potere.
Per questo è stato additato come
modello dei politici Tommaso Moro, un
uomo il cui messaggio ed esempio attraversa
i secoli fino ad oggi. Potremmo definirlo
"un uomo per questa stagione"
perché in lui emerge il primato
della verità e della giustizia
sul potere. Non scese mai a compromessi
e rifiutò di sottoscrivere quelle
norme che avrebbero comportato un dispotismo
senza controllo e che erano contrarie
alla sua dignità di uomo e alla
sua coscienza di cristiano.
Affermò sempre con forza il primato
dell'uomo sullo stato, il primato della
verità e dell'etica sul mero
potere. Anche nel nostro tempo, se non
vogliamo cadere in totalitarismi sempre
in agguato, dobbiamo guardare oltre
lo stato che è solo una parte
e non il tutto. Lo stato non è
il despota padrone dell'uomo, lo stato
deve essere a servizio dell'uomo. La
speranza verso "l'altra città"
non è mai contraria alla terra,
ma si rivela speranza anche per questa
nostra città. L'iniziativa giubilare
coincideva con la data della morte di
Giorgio La Pira, quasi ad indicare il
modello dell'uomo politico coerente
con la sua fede e così vicino
a noi.
C'è oggi un forte bisogno per
il mondo politico e amministrativo di
modelli e maestri credibili, che mostrino
la via della verità e della giustizia
in un momento storico in cui si moltiplicano
ardue sfide e gravi responsabilità.
|