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Ad
un anno dal ritorno nella città
in cui furono trovati, si rinnova il
pendolarismo dei "Bronzi Dorati
da Cartoceto di Pergola".
A fine gennaio, nella sede della Soprintendenza
ai Beni Archeologici per le Marche di
Ancona, si sono incontrati il soprintendente
Giuliano De Marinis, il presidente della
Provincia di Ancona Enzo Giancarli,
il presidente della provincia di Pesaro-Urbino
Palmiro Ucchielli, il sindaco di Ancona
Renato Galeazzi, il sindaco di Pergola
Dario Conti ed un rappresentante della
regione Marche.
Nel corso della riunione è stato
stipulato l'ennesimo accordo in merito
all'esposizione del prezioso gruppo
archeologico.
Dalla fine di marzo, in occasione di
una mostra sulle Civiltà Adriatiche,
i "Bronzi Dorati" lasceranno
nuovamente il museo di Pergola per essere
esposti in quello regionale.
Il ritorno nel città cesanense
è previsto per il mese di settembre
e, sempre in base all'accordo, vi rimarranno
`per un periodo non inferiore ai
due anni'.
Nel frattempo gli originali verranno
sostituiti da copie assolutamente identiche,
realizzate ed invecchiate con la stessa
tecnica utilizzata dalla fonderia romana
nel I secolo a.C.
Il documento dovrà essere approvato
dal Ministro per i Beni e le Attività
Culturali Giovanna Melandri al quale
verranno chiesti anche fondi per valorizzare
i musei di Ancona e Pergola e i siti
archeologici dell'entroterra delle due
province. Si attendono adesso notizie
su quali opere andranno a sostituire
i "Bronzi Dorati".
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