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Parmigiano Reggiano

Per conoscere a fondo la qualità  di un prodotto, bisogna secondo il mio parere conoscere la storia la tecnica di produzione e il rapporto materia prima utilizzata e prodotto finito. Nel mondo dell'alimentazione questo è molto importante, non si può fare grande cucina se alla base non si adoperano prodotti di altissima qualità.
Paragono sempre il grande piatto ad una catena, pensate alle catene delle ancore, gli anelli possono essere tutti grandissimi ma se nel mezzo ne infiliamo uno di latta, la forza della catena verrà debilitata inesorabilmente.
Allora è inutile passare la mattinata a fare la sfoglia tirata a mano più sottile ed elastica del mondo se poi si condisce la pasta con un olio indegno comprato a quattro soldi e un parmigiano reggiano che di caratteristico ha solo il nome.Vediamo un pò la storia di questo meraviglioso prodotto che il mondo c'invidia. Già intorno al 1200 si conosceva questo formaggio prodotto con il latte di mucche dal manto rossiccio da cui il nome di vacche rosse. La reggiana era considerata razza a triplice attitudine: lavoro, carne e latte.
Oggi è allevata esclusivamente per la produzione di latte di qualità. Ma le risorse umane per combinare guai sono inesauribili, così che dagli anni sessanta questa razza pregiata venne sostituita con altre razze che garantivano il secchio del latte sempre pieno, ma la qualità del formaggio non rispondeva più alle caratteristiche organolettiche primarie.
Addio gusto unico e aristocratico del parmigiano reggiano. Nel 1982 il numero delle vacche rosse tocca il minimo storico di 900 unità, qualcuno si rende conto del danno provocato da una politica votata alla produzione quantitativa ed inizia a remare contro corrente. Nel 1991 nasce il Consorzio Valorizzazione Prodotti Antica Razza Reggiana: si dimostrò scientificamente che la qualità del formaggio prodotto con il latte delle vacche rosse era diversa sia nei profumi che nel sapore, organoletticamente imparagonabile, anche perché essendo più ricco di proteine contribuisce a formare un coagulo più elastico della cagliata che permette al formaggio maggiori possibilità di stagionatura.
La forma viene infatti commercializzata non prima di 26 mesi di stagionatura ad un prezzo di 28000 lire il chilo. Questo rappresenta il top del parmigiano reggiano, che viene prodotto in una estesa area geografica costituita dai territori delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, la parte della provincia di Mantova alla destra del fiume Po e quella di Bologna alla sinistra del Reno.
La tipologia del territorio è varia. Si passa dalla pianura, alla collina fino ad arrivare alle zone montuose. La riuscita ed il sapore dipendono da molteplici varianti che vanno dalla qualità del latte, all'abilità dell'uomo nel farlo e nello stagionarlo.
Agli elementi uomo e territorio aggiungiamo la flora batterica nativa, che è quella che impregna nel tempo le pareti dei caseifici. In ambienti completamente sterili il parmigiano non può essere prodotto.Oggi, come secoli fa, il ciclo produttivo per realizzarlo è sempre lo stesso. Il casaro è l'artefice principale, ed è affascinante vederlo all'opera; già da quando il latte entra nella caldaia egli riesce ad analizzarlo con gli occhi e con il naso; è con  le mani che valuta la consistenza della cagliata e la sua capacità di coagularsi.
La fase più delicata ed impegnativa è quella della cottura della cagliata; il casaro è concentratissimo a mandare la giusta quantità di vapore nella caldaia e a controllare il termometro; un errore e tutto è compromesso. Finita quest'operazione si rilassa e saranno i suoi aiutanti  a tirare su i 120 chili di cagliata da far sgocciolare e dividere in due.
Si, perché da ogni caldaia si ricavano due forme di quello che se tutto andrà bene diventerà parmigiano reggiano. Il formaggio dopo 12 mesi di stagionatura, durante i quali verrà continuamente spazzolato e girato, subisce l'esame dell'esperto del consorzio che attraverso la battitura con un apposito martelletto ne valuta la struttura interna e la qualità.
Se la forma supera l'esame verrà applicato il bollo a fuoco. Quando le forme non superano l'esame vengono retinate, cioè si cancella la dicitura parmigiano reggiano con delle x ed il formaggio può essere venduto come formaggio grana.
Il parmigiano reggiano con 12 mesi di stagionatura, il minimo consentito dalla legge, costa AL COMMERCIANTE 14000 AL CHILO. Solo il parmigiano che supera i 24 mesi di stagionatura, migliorando le sue qualità, viene considerato prodotto qualitativamente di alto livello.
CONSIGLI PER L'ACQUISTO: quando il formaggio prende la forma classica, su di essa vengono impressi i dati di nascita, il mese e l'anno di produzione e il numero che identifica il casello o caseificio produttore. Il colore della crosta deve essere giallo oro intenso, quando il giallo volge al paglierino significa che il formaggio non è molto stagionato. Se la grana ha un colore giallognolo non significa che c'è un eccesso di grasso, bensì che la mucca ha mangiato dell'erba fresca e non solo fieno e mangimi. Sulla confezione di parmigiano reggiana grattugiato deve essere impresso il marchio del Consorzio di tutela. Come può costare poco un prodotto così fatto? Quindi attenti alle mega offerte speciali.

 

Massimo Biagiali

 

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