Torna all'indice! Pagina 19        


a cura di Guido Guidarelli

C O L L E Z I O N A R E

Il collezionismo è la tendenza a cercare, raccogliere, ordinare e catalogare determinati oggetti, non importa quali, purché destino l'interesse di chi li raccoglie.
Ai collezionisti del passato, per le cose che essi hanno conservato e sottratto alla distruzione, va il riconoscimento della civiltà di oggi. In Italia, nel Rinascimento, principi e cardinali non si limitavano a conservare le opere d'arte più famose del loro tempo,ma facevano scavare nel sottosuolo di certi luoghi famosi alla ricerca di statue di marmo o di bronzo, intatte o a pezzi. Sono nati così i più famosi musei in Italia, soprattutto a Roma e a Firenze, che in Francia, dove monarchi come Francesco I, sensibili all'arte, acquistavano dai loro contemporanei, artisti e collezionisti, opere d'arte.
Per i collezionisti di oggi i tempi sono cambiati: non è possibile ad un privato collezionare quadri, mobili e oggetti di valore in gran numero come facevano in passato principi e cardinali. Ci si accontenta di qualche pezzo di antiquariato per arredare la casa e si sfoga la passione per il collezionismo su oggetti accessibili sia per la propria borsa sia per l'ambiente in cui si vive.
Per il collezionista non c'è niente che sia brutto o vecchio poiché tutto gli parla di un'epoca, di un costume di vita o di un ambiente: insomma tutto fa storia.
Ma raccogliere non basta, poiché il vero collezionista sa che il suo lavoro non è accumulare oggetti, ma servirsi degli stessi per conoscere, ossia per fare cultura, senza tralasciare il gusto del bello come lo stravagante, l'oggetto raro e quello eccentrico. Il vero collezionista non si lascia strumentalizzare dalla voglia insensata di possedere qualunque cosa, né raccoglie per sete di guadagno e tanto meno conserva senza una vera ragione:egli vuole conoscere, seguendo un filo conduttore, l'evoluzione nel tempo e nei luoghi degli oggetti che intende collezionare.
Se, ad esempio, gli piace raccogliere monete o modellini d'auto, orologi o soldatini, bam bole o trottole, o qualunque altra cosa, non si fermerà agli oggetti di base ma gli piacerà anche avere tutto ciò che li riguarda: libri, riviste e ritagli di giornale che ne parlano, cataloghi di mostre che li espongono, elenchi di persone che se ne interessano.

Il collezionista non si ferma mai.

Come diventare filatelici cioè collezionisti di francobolli

Per prima cosa occorre:

a) scegliere il filo conduttore della collezione.
Con i francobolli si può raccontare di tutto…. la storia d'Italia, la commemorazione di uomini (e donne) di scienza o di cultura o di stato, conoscere bellezze naturali, fiori, animali, opere d'arte, mezzi di trasporto, monete di tanti paesi………

b) imparare a conoscere ed usare i " ferri del mestiere" cioè: pinzetta, lente di ingrandimento, odontometro, filigranoscopio, classificatore, catalogo, lampada di Vood.

c) saper staccare i francobolli:

cosa non fare:
non staccare i francobolli dalla busta o dalla cartolina senza averli prima immersi in acqua tiepida per qualche minuto; non toccare i francobolli con le mani, usando le pinzette si evita che l'umidità della pelle si trasmetta al francobollo favorendo la formazione di muffe non metterli ad asciugare vicino a fonti di calore non conservarli in luoghi umidi o vicino a fonti di calore.
cosa fare : ritagliare con le forbici il francobollo senza intaccarne la dentellatura; metterlo a bagno in una scodella con acqua tiepida (contenente ¾ gocce di varechina per facilitare la conservazione dei colori), per sciogliere la colla; per asciugare i francobollo metterlo fra due fogli di carta assorbente e comprimerlo con dei pesi (vanno benissimo dei libri ) sistemare il francobollo nel classificatore, in attesa di collocarlo al posto giusto nell'album


Pagina PRECEDENTE

Pagina SUCCESSIVA