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Torna sui grandi schermi
uno dei registi più importanti della
cinematografia italiana: Nanni Moretti. L'avevamo
conosciuto alcuni anni fa con Bianca
e La messa è finita e riscoperto
nell'ultimo periodo con i divertenti Caro
Diario e Aprile. Ma con La stanza
del figlio il regista romano compie una
vera e propria svolta nella sua vita cinematografica.
La stanza del figlio è la storia di
una bella e tranquilla famiglia; è
la storia di Giovanni, psicanalista razionale
ma sensibile, che affronta ogni giorno in
compagnia della moglie, ancora innamorata,
i suoi pazienti e soprattutto i suoi due figli
adolescenti. Vite descritte con un'efficace
semplicità, composte dai tanti piccoli
particolari, cari a Moretti, fatti di gesti,
parole e luoghi.
Ma tutto cambierà. Tutto sarà
stravolto in un "sereno" pomeriggio
domenicale. Giovanni, chiamato per una visita
da uno dei suoi pazienti (Silvio Orlando),
rinuncia ad una passeggiata con il figlio
che, quindi, decide d'immergersi con gli amici
subacquei. Il ragazzo muore per un tragico
incidente.
Da quel pomeriggio, tutto sarà vissuto
nella comprensione e nell'assimilazione del
dolore: il più importante, il più
devastante per un genitore. Da quel momento
in poi, ogni minuto della vita sarà
vissuto nella falsa convinzione di andare
comunque avanti ma tutto rimarrà fermo
a poche ore prima dalla tragedia. Ogni luogo,
ogni gesto sarà come legato ad un'altra
vita, lontana, quasi estranea. I legami si
sfasciano; il film si divide nell' inseguire,
nel vero senso della parola, tre esistenze
sole nel proprio dolore, chiuse nelle loro
stanze a piangere senza lacrime, a gridare,
a negare ogni tipo di spiegazione logica.
Tutto questo fino alla fine del film, fino
a quando, nell'ultima scena, dopo un viaggio
di notte verso la Costa Azzurra, il sole illumina
le loro vite: forse è l'inizio della
speranza, forse è solo la conferma
della vittoria della solitudine.
Girato ad Ancona, il film è stato fotografato
da Giuseppe Lanci e accompagnato musicalmente
da Nicola Piovani nella più completa
semplicità e sobrietà possibile.
Da ricordare l'eccellente interpretazione
di Laura Morante.
Sean Connery, accompagnato dal regista di
Genio ribelle Gus Vant Sant, produce
e interpreta Scoprendo Forrester.
Il film racconta la storia di una coppia strana:
un vecchio scrittore, William Forrester, esiliato
volontariamente in un appartamento di New
York e il sedicenne Jamal Wallace, ragazzo
di colore, appassionato di basket ma con il
vizio della scrittura. I due s'incontrano
quasi per caso.
Un giorno il ragazzo entra per una stupida
scommessa nella casa dello scrittore, ma uscendo
dimentica lì il suo zaino. Forrester
viene così a conoscenza del talento
del ragazzo grazie agli scritti dimenticati
nella sua casa. Nasce così un'importante
ma difficile amicizia in cui l'anziano scrittore
guiderà il suo erede verso un promettente
futuro anche grazie all'ottenimento di una
borsa di studio in un'importante scuola privata.
Il film, scritto a quattro mani dallo stesso
regista, con la complicità dell'esordiente
Mike Rich, riesce a trasmettere emozioni e
sottile ironia con la giusta dose evidenziando
le capacità interpretative sia del
giovane Rob Brown sia dell'affascinante settantenne
Sean Connery.
Antonia (Margherita Buy), moglie e senza figli,
rimane vedova a causa di un banale incidente
stradale e ancora con il lutto al braccio
scopre inaspettatamente che il marito aveva
un amante e, curiosamente, non era una donna.
Dal quadro La fata ignorante, Antonia
scopre infatti la presenza di un intruso veramente
scomodo nella passata vita matrimoniale. I
due amanti dello stesso uomo s'incontrano
ma, dopo una naturale diffidenza, incominciano
a conoscersi e quasi a piacersi. Lei, frattanto,
s'introduce, molto timidamente, nella curiosa
e allargata famiglia di Michele, che le stimola,
giorno dopo giorno, una profonda riflessione.
Nonostante la firma di un regista turco, Le
fate ignoranti è un film italiano,
con un particolare riferimento al premio oscar
di Pedro Almodovar, Tutto su mia madre.
Da sottolineare il ritorno alla commedia di
Margherita Buy e la presenza di Stefano Accorsi
(nelle sale, in questo periodo, anche con
i film L'ultimo bacio e La stanza
del figlio).
Buona visione
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