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"TIRIAMO IN BALLO"... I GIOVANI!

Quando le cose vanno male, allora "tiriamo in ballo" la società, i mass-media, i tempi cambiati, lo Stato, la sfortuna e... che più ne ha più ne metta.
Ma perché non... "tiriamo in ballo" i giovani? Sì, i giovani che si annoiano o i giovani che dicono di non aver tempo, i giovani che non credono di potercela fare o quelli che credono di potere tutto, i giovani che non sanno più divertirsi o che credono di doversi stordire... i giovani che non sanno più parlare o che pensano di non avere niente da dire...
La danza, che è stata ed è per alcuni popoli tuttora, momento di festa e di preghiera, è un linguaggio non verbale che a tutte leetà, attraverso movenze e movimenti armonici che spesso raggiungono le vette più alte dell'arte, comunica e trasmette il desiderio di aggregarsi, di stare insieme e di fare, al tempo stesso, attività sportiva.
In età scolare quest'attività educativa va intesa in senso pedagogico profondo ed ha una funzione formativa nella crescita personale di ciascuno: indirizzando l'allievo verso la conoscenza del suo corpo e l'esperienza del suo funzionamento, facendogli scoprire i suoi possibili movimenti nello spazio, i suoi rapporti con l'altro e con gli altri, egli potrà acquistare la sicurezza e la padronanza si sé, imparerà ad assumersi l'iniziativa, a scoprirsi, a lanciarsi, a decidere, a guidare, a trattenersi, ad aspettare, ad osservare ed ascoltare l'altro e gli altri, a seguire, ad inserirsi, ad esprimersi.
Qui, nella nostra valle, vivono alcuni ragazzi che hanno trovato nel ballo come sport grandi gratificazioni e soddisfazioni, frutto di un impegno serio e continuativo, ma neanche tanto pesante ed esclusivo (1 o 2 ore settimanali): occasioni di incontrarsi e confrontarsi sportivamente e costruttivamente con coetanei ed altre generazioni (gli allenamenti, le gare, gli spettacoli, le cene sociali), occasioni di divertirsi, occasioni di accrescere l'autostima e di essere apprezzati per capacità inaspettate e imprevedibili, occasione di analizzare una sconfitta momentanea per individuarne i motivi e programmare il modo di evitarne una ulteriore: occasioni per imparare uno dei tanti modi positivi di rapportarsi corporalmente ad un coetaneo rispettando regole e di esprimere se stessi collaborando con l'altro (coppia) e con gli altri (gruppo) in contesti di volta in volta variabili.
Luca e Valentina Mori di Pergola, categoria 12-13 anni, campioni italiani 2000 nelle Danze Standard, 2° livello; Giovanni Pelosi e Martina Mori di Pergola, cat. 14-15, campioni italiani di Ballo da Sala, classe A; Simone De Angelis e Lucia Leprini di Pergola, cat.Cardinetti di Serra S. Abbondio ed Acqualagna) che al Campionato Italiano F.I.B.E.S. 2000 ad Avellino, tra 1270 coppie composte si sono qualificati "Campioni Italiani" nelle diverse discipline e categorie, onorando così anche la nostra provincia ed i loro Maestri di Ballo Carlo ed Elisabetta del club "Elicar Danze" di Acqualagna.
Un degno coronamento di un'attività instancabile e ricca di soddisfazioni (tra cui i ripetuti apprezzamenti delle capacità dei ballerini da parte di compagni, Maestri, Professori, Direttori e Presidi di Scuole Elementari e Medie) che ha visto negli anni sportivi 1999/2000 e 2000/2001 i Maestri Carlo ed Elisabetta insegnare questa disciplina sportiva anche all'interno delle Scuole Elementari in orario scolastico: presso le scuole di Fratterosa, di Acqualagna, di Fano e di Orciano.
Complimenti, dunque, un augurio per il futuro e lunga vita al ballo, questa grandissima possibilità espressiva e attività che va al di là delle epoche, delle culture e dei luoghi, pur caratterizzandoli.

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