|
E' la parola sulla bocca di tutti, ma con diverso significato.
La bontà e l'efficienza di un
Governo si giudicano dalla considerazione
e dal trattamento che viene riservato
alla famiglia. Di essa si è parlato
più volte anche in queste pagine;
ma non sarà inutile richiamare
alcuni principi.
La famiglia è voluta e ordinata
da Dio. Gli uomini non possono negarla
o manipolarla a piacere. Capita oggi
perfino che il matrimonio (su cui la
famiglia si regge) venga pubblicamente
deriso da una mentalità gaudente
e corrotta. Favorito da stampa e spettacoli,
l'adulterio è diventato quasi
regola, mentre Gesù usa parole
solenni a difesa della fedeltà
coniugale.
"Chi offende il matrimonio -
dice il Papa che interpreta e trasmette
l'insegnamento di Gesù - attenta
alle fondamenta della società
e alle sorgenti della vita".
La famiglia porta in sé l'impronta
divina: Dio è opera nella unità
di vita e nella trinità delle
persone, in un rapporto di amore.
Istituendo il matrimonio che fa dell'uomo
e della donna un essere solo, Dio pensa
all'Incarnazione, sposalizio irrevocabile
e indissolubile tra Dio e la natura
umana, tra Cristo e la Chiesa.
Come il lavoro, per la trasformazione
delle cose create, così nella
trasmissione della vita, l'uomo è
collaboratore di Dio.
"L'autentico amore coniugale
è assunto nell'amore divino ed
è sostenuto e arricchito dalla
forza redentiva del Cristo e dell'azione
salvifica della Chiesa, perché
i coniugi, in maniera efficace, siano
condotti a Dio e siano aiutati e rafforzati
nello svolgimento della sublime missione
di padre e di madre. Per questo motivo,
i coniugi sono corroborati e quasi consacrati
da uno speciale sacramento, per i doveri
e la dignità del loro stato"
("Gaudium et spes" n.
48).
Gesù nasce e trascorre 30 anni
in una famiglia; è presente alle
nozze di Cana; apprezza l'accoglienza
nella casa di Pietro; sceglie come luogo
di amicizia la famiglia di Betania.
Lo stato coniugale può essere
(e spesso lo è di fatto) via
alla santità. E' certo che i
santi più sconosciuti sono i
mariti e le mogli, i padri e le madri
di famiglia.
Rispetto al passato, la famiglia di
oggi incontra difficoltà nuove:
passaggio dalla patriarcale alla nucleare,
per cui si parla di "solitudine
della coppia"; rapporto nuovo uomo-donna,
genitori-figli; legalizzazione del divorzio
che favorisce la leggerezza nel contrarre
matrimonio e la disunione, una volta
contratto; lavoro extra-domestico che
separa il marito dalla moglie, i genitori
dai figli, mentre la donna potrebbe
benissimo realizzarsi come casalinga,
con grande vantaggio per l'educazione
dei figli e l'economia familiare; costo
dei figli che non ha raffronto col passato:
nascituri, nascenti, nati.
Da questa situazione molti sono indotti
a ritenere che la famiglia cristiana
non è più pensabile. Dobbiamo
però essere sicuri che solo la
famiglia, come voluta da Dio attraverso
la Rivelazione e il Magistero della
Chiesa, costituisce il bene dell'uomo
e della società, anche se ciò
comporta sacrificio e, talora, eroismo.
Dio non inganna.
|