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Paternità e
Maternità: Dono e Impegno |
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Vita nella prima domenica di febbraio è un impegno che la Chiesa d'Italia porta avanti
ormai da ventun anni. E ogni anno un Messaggio della Conferenza Episcopale italiana ne
sottolinea un aspetto. In quest'ultimo anno di preparazione al Giubileo del Duemila
dedicato a Dio Padre, il messaggio ha toccato il tema della paternità e della maternità,
due realtà complementari che, provenendo dall'unico Creatore dell'uomo e della donna, ci
rinviamo a Lui, nel quale giustamente ritroviamo l'amore di un Padre e di una Madre. Il
discorso guarda insieme e ai genitori e ai figli. I genitori, nella complementarietà
della loro vocazione, trovano nella fecondità la pienezza che dà unità, gioia, fiducia,
speranza, generosità gratuita al loro amore. I figli nel padre e nella madre trovano la
piena realizzazione di quell'ambiente educativo, che ci fa sentire voluti e amati e li
aiuta a maturare sia come creature umane che come figli di Dio. In un ambiente caldo di
amore è per loro più facile sentire la presenza di un Dio che è Amore. Questa
prospettiva umana e cristiana non può non confrontarsi con la dolorosa realtà dei nostri
giorni: la situazione, numericamente sempre più estesa, di bambini costretti a vivere in
difficoltà a causa di "separazioni, divorzi, convivenze, unioni di fatto vissute
senza il coraggio di un impegno definitivo e con la pretesa di legittimazione
sociale". Alla radice del male sta l'ambiguità e la carenza di un amore inteso come
puro atto, come giuoco, come sfogo di passione e non come espressione di una donazione
totale e duratura. L'egoismo e non l'amore sta alla base di comportamenti che, invece di
guardare ai figli, spesso li strumentalizzano in vista di interessi personali dei coniugi.
Ne scaturisce il richiamo a considerare la paternità e la maternità come un dono grande
e meraviglioso di Dio Padre per i genitori e per i figli e, insieme, come un impegno
severo e talvolta anche duro e doloroso, ma sempre ricco di frutti di bene e di gioia. Non
basta trasmettere la vita con un atto che ci fa partecipi della potenza creatrici di Dio:
occorre far crescere e sviluppare questa vita nell'ambiente naturale e insostituibile di
una famiglia, sicura e chiara nella sua costituzione e unità e stabile nel suo amore. |
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Don Lino
Ricci |
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