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Il ritorno del CARNEVALE a Pergola |
di Sandro Sebastianelli |
| La nuova giovanile
classe dirigente della Pro Loco, tra altre iniaziative, ha ripresentato una delle
manifestazioni tradizionali e secolari pergolesi, da tempo auspicate dagli abitanti: i
festeggiamenti folkloristici durante il periodo di Carnevale. La sorpresa si è avuta
domenica 7 corr., con la sfilata lungo le principali e comode vie cittadine, dei carri
carnevaleschi, ricolmi di maschere, seguiti da altri gruppi númetizzati: giovani aitanti
d'ambo i sessi quali giullari o dame di corte; adolescenti truccati da pinguini; sulle
braccia paterne , infanti entro involucri a guisa di pesce, dal colon'vivaci e smaglianti.
Una giornata di confortevole allegria con note musicali, tra coriandoli e stelle filanti,
alla quale hanno partecipato l'intera cittadinanza e gli abitanti dei centri urbam'
vicini. La parte del leone, com'è naturale, è stata fatta dai fanciulli e adolescenti
mascherati, che hanno vivacizzato la giornata con il loro entusiasmo, sorrisi e mobilità,
ma è stato un divertimento anche per i loro Genitori e Congiunti; una iniziativa che ha
suscitato emozioni e renumscenze agli spettatori ornati di una veneranda calvizíe. Questi
ultimi, durante la sfilata dei carri, l'ascolto della musica, l'urto involontario di
qualche passante, commentavano tra loro i fastosi carnevali della loro giovi-nezza: dal
remoti lenti carri trascinati da buoi, a quelli più recenti con l'uso dei mezzi
meccanici, ai pupazzi allusivi sistemati sul carri stessi; al cavalli scalpitanti e
accorrenti cavalcati da Obed, da Villanelli ed altri; al lancio delle arance e dei
dolciumi (talvolta anche confetti di gesso) dalle terrazze o finestre dei benestanti- al
lancio occasionale di cambiali già pagate, da parte di geniali e caratteristici
pergolesi. Da ricordare anche le famose feste danzanti organizzate dalla Società
Carnevalesca appositamente costituitasi, sia a Teatro, sia sotto i portici della civica
residenza. Gli archi del porticato venivano chiusi con dei "paccor_u' in legno";
all'intemo attrezzato un palco per i musicisti, il buffett e servizi, e la sala, il
cosidetto Bollirone, era agibile per iniziare le danze dalle nove di sera sino a quando
"l'alba vincea l'ora mattutina". Notevole la presenza di forestieri da
Senigallia, Fano, Fabriano ed altre città. Indelebile il ricordo dell'alba del giorno 1 1
febbraio 1929-. al tennine delle danze al Bollirone, gli ospiti, all'uscita, trovarono un
metro e più di neve, e la città imbandierata per la firma dei Trattati Lateranensi tra
la Santa Sede e lo Stato Italiano. Potrebbe essere il caso di ricostituire una Società
Camevalesca ? Per ora i festeggiamenti continuano: Giovedì 11 corr. si è svolto un
veglione danzante nel vasti locali del rinomato ristorante "Le Sorgenti"; in
piazza Garibaldi èstata allestita una struttura riscaldata per danze; Domenica 14 corr.
sfilata di gruppi mascherati; Martedì 16 corr. carnevale dei bambini. Rallegramenti
vivissimi ai dirigenti della Pro Loco, poichè le manifestazioni folkloristiche sono
l'espressione di un rilancio di attività tradizionali, ed i più fervidi auguri per
ulteriori iniziative che recheranno lustro e decoro alla nostra città. |
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