Nel primo articolo abbiamo fatto
una riflessione sulla storicità e sulla divinità di Gesù e abbiamo sottolineato che è
questa la prova fondamentale su cui si basa la razionalità della fede.
Ora aggiungiamo un altro motivo di credibilità: la durata della Chiesa nel tempo.
Come insegna autorevolmente la Costituzione Dogmatica "LUMEN GENTIUM", la Chiesa
è una realtà complessa, che non ha riscontro in altre realtà, perché è unica al
mondo: è una istituzione divina e umana.
La Chiesa è una realtà divina perché voluta dal Padre, fondata da Cristo, animata dallo
Spirito; nello stesso tempo è una realtà umana, perché è composta di uomini ed è
governata da uomini; è una realtà storica, soggetta a tutte le vicende della storia.
È una realtà santa , perché vi dimora la Trinità, è ripiena della grazia salvatrice
di Cristo e dell'amore dello Spirito Santo, è la Sposa di Cristo, è il suo Corpo, nel
quale Cristo effonde la sua grazia, la sua verità e la sua vita.
Ha nella Sacra Scrittura la Parola di Dio e nei Sacramenti i mezzi di salvezza; moltissimi
suoi figli, sotto l'azione santificatrice dello Spirito, hanno raggiunto i più alti
vertici della santità. Nello stesso tempo è una realtà in cui, per il fatto che è
composta da peccatori, è presente il peccato.
La Chiesa è santa, ma essendo composta da uomini, ha nel suo seno santi e peccatori. I
peccati di questi non intaccano né distruggono la santità della Chiesa, per quanto gravi
possano essere, ma la rendono sempre bisognosa di purificazione.
"Per questo la Chiesa, pur restando sempre santa, a motivo dei peccati dei suoi
figli, come dice il Concilio, non tralascia mai di fare penitenza e di rinnovarsi".
Il fenomeno storico Chiesa è un segno di credibilità della fede cristiana per la sua
ammirabile propagazione, per la fecondità e santità nel bene, per la durata nella
storia, nonostante l'apparente debolezza perché priva di mezzi, di eserciti, di potere.
La specificità della durata storica della Chiesa sta nel fatto che la sua eccezionale
stabilità nei secoli si è svolta in circostanze esterne e interne tali che, secondo le
leggi della storia, avrebbero dovuto condurla alla dissoluzione e alla fine o a farla
sopravvivere come un rudere, come un relitto storico, senza alcun influsso sul mondo
attuale e sulle coscienze.
La Chiesa nel corso dei secoli ha subìto persecuzioni con conseguenze così devastanti
che avrebbero distrutto qualsiasi istituzione o potenza che non avesse avuto salde radici
nella divinità.
Le persecuzioni scatenate dall'Impero romano, la più grande potenza amministrativa e
militare del mondo antico, miravano alla eliminazione della religione cristiana,
all'annientamento totale della Chiesa con le esecuzioni di Vescovi e di Sacerdoti e la
distruzione degli edifici, delle chiese e di ogni traccia di cristianesimo.
Durante tutto il Medio Evo i Musulmani, appoggiati da ricche e potenslamiche, hanno
aggredito con feroce determinazione le nazioni cristiane e le hanno schiacciate in una
morsa d'acciaio. Durante l'epoca moderna
il paganesimo rinascimentale e, in seguito, la Riforma protestante, le guerre di
religione, gli scismi, la rivoluzione francese, il tentativo napoleonico di assoggettare
il Papato, l'anticlericalismo del scolo XIX, i regimi totalitari di questo secolo hanno
tentato invano di far tacere la Chiesa.
Lo storico che riflette sui duemila anni di storia della Chiesa cattolica resta ammirato
della capacità della Chiesa di sopravvivere, di riprendersi dopo lotte che l'avevano
colpita duramente e ferita a morte. La Chiesa si è sempre ripresa non con aiuti esterni,
ma sprigionando dal suo interno forze prodigiose che l'hanno fatta rinascere a vita nuova
e l'hanno rinnovata nel suo interno.
È un fatto enigmatico, inspiegabile per lo storico che proprio nei momenti più tragici e
oscuri, la Chiesa ha conosciuto una fioritura eccezionale di santità e di opere di
carità e di apostolato. È innegabile che nella eccezionale stabilità e durata della
Chiesa nella storia c'è qualche cosa difficilmente definibile, che possiamo chiamare
virtù o, meglio, assistenza soprannaturale dello Spirito Santo.
Per la sua esistenza, per la sua durata, per la sua santità e per la sua carità, la
Chiesa è un segno umile, ma reale, visibile, della presenza di Dio nella storia.
Solo così si spiega il "fenomeno, il miracolo Chiesa".
Nella storia bimillenaria della Chiesa troviamo la conferma di una parola profetica di
Gesù, detta a Pietro: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e
le porte degli inferi non prevarranno contro di essa".
In queste parole di Gesù c'è la spiegazione e la prova del miracolo storico della
Chiesa. |