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Verso La PASQUA

 

QUARESIMA 1999

Gli Uffici Liturgico – Catechistico – Pastorale Giovanile – Caritas della Diocesi hanno preparato un opuscolo molto ben fatto in preparazione alla Pasqua di quest’anno. Ne stralciamo qualche paragrafo a utilità di tutti i nostri lettori.

LA TEOLOGIA DEL TEMPO QUARESIMALE
E DEL TRIDUO PASQUALE

La Quaresima ha la sua giustificazione nella Pasqua. E’ un tempo, di quaranta giorni, che la Chiesa ci invita a vivere come un grande ritiro spirituale in preparazione alla Pasqua di Risurrezione. Il Triduo Pasquale (Giovedì sera, a partire dalla Messa in Coena Domini- Venerdì Santo, Veglia Pasquale e Domenica di Risurrezione) è il centro e il cuore della fede cristiana e di tutto l’anno liturgico. 1 cinquanta, giorni che seguono sono l’espansione gioiosa della Pasqua, nelle sette settimane che vanno dalla Domenica di Risurrezione alla Domenica di Pentecoste..

Profilo teologico della Quaresima

Il Concilio Vaticano Il, per la Quaresima, ha prescritto: " il duplice carattere della Quaresima che, soprattutto mediante il ricordo o la preparazione al Battesimo e mediante la penitenza, dispone i fedeli alla celebrazione del mistero pasquale con l’ascolto più frequente della Parola di Dio e la preghiera più intensa, sia posto in maggiore evidenza tanto nella liturgia quanto nella catechesi liturgica.

Perciò a) si utilizzano più abbondantemente gli elementi battesimali propri della liturgia quaresimale e, se opportuno, se ne riprendano anche altri dall’antica tradizione; b) lo stesso si dica degli elementi penitenziali".

Si può riassumere così il significato della Quaresima cristiana: la Quaresima ci introduce nella celebrazione del mistero pasquale di Cristo.

Tale mistero ha un duplice significato:

· E’ per Cristo il suo passaggio trionfale dalla morte alla vita. Il mistero totale della passione, della morte, della risurrezione, dell’ascensione e del dono dello Spirito. E’ il passaggio (= pasqua), il grande evento della storia. Atto vitale, dinamico, del Dio potente, che ci salva dalla morte per mezzo della morte del Figlio suo e ci introduce nella vita attraverso la nuova vita di Cristo. E’ per noi la partecipazione alla morte, alla risurrezione, all’ascensione, all’accoglienza dello Spirito di Cristo e del Padre. Si tratta del fatto che anche noi "passiamo", ci uniamo al passaggio pasquale di Cristo. Ogni anno più profondamente.

Questo è il cuore di tutta la storia della salvezza: che ciò che si è compiuto in Cristo-Capo si compia in tutte le sue membra (i suoi discepoli, la Chiesa che li riunisce in una sola famiglia). La Quaresima non è dunque fine a se stessa, ma culmina e si perfeziona nella Pasqua. Il processo pasquale decisivo per ogni cristiano si realizza in tre momenti:

· morire al peccato e al mondo; morire all’egoismo che è già incominciare una nuovaesistenza;

· celebrare con Cristo la nascita alla nuova vita (convertirsi);

· vivere con nuova energia ed entusiasmo e riscoprire, nella comunità, la bellezza della vita nuova in Cristo.

Il segno biblico dei quaranta giorni

La misura del tempo per prepararsi alla Pasqua è stata adottata dalla Chiesa in riferimento ai quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto (Cf Lc 4,1-2- Mc 4,1-2- Mt 4,1-2), prima di iniziare la predicazione del regno di Dio.

Alcuni numeri, nella Bibbia, acquistano un significato per gli avvenimenti del popolo di Dio ai quali sono connessi.Per questo diventano dei "segni" e sono a loro volta veicoli di certi messaggi. Vediamo il numero quaranta in alcuni racconti biblici.

· Gen 7,12: le acque del diluvio, segno dei giudizio di Dio su un mondo di peccato, scendono "per quaranta giorni e quaranta notti"; in 8,6 "quaranta giorni" misurano l’attesa di Noè nell’arca prima della salvezza.

· Es 24,18: Mosè rimane sul Sinai, "il monte del Signore, per quaranta giorni e quaranta notti": a conclusione di questa attesa fatta di preghiera riceve il dono della legge, sigillo dell’alleanza; nello stesso periodo il popolo si stanca per questa attesa e si dedica all’idolatria, provocando lo sdegno dei Signore, che non attua il suo proposito di cancellarlo solo per l’intercessione di Mosè (cf 32,1-4).

· Nm 14,33: il popolo eletto, disobbediente e ribelle, vagherà per quarant’anni nel deserto, ove sperimenterà la bontà provvidente del suo Dio (cf Dt 29,4), in attesa di entrare nella terra promessa e di prenderne possesso.

· Sam 17,16, il filisteo Golia-."sera e mattina per quaranta giorni sfida e umilia l’esercito di Israele, sino a che giunge Davide, "nel nome del Signore" lo affronta e lo vince.

· Re 19,8-Il profeta Elia, perseguitato e ormai scoraggiato, con la forza del pane ricevuto da Dio "camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio" (il Sinai), ove ha una rivelazione e ritrova convinzione ed energia per continuare la sua missione.

Il numero quaranta, nella Bibbia è associato a situazioni di attesa, di prova, di indigenza, di scoraggiamento, di umiliazione, di lotta; al termine, Dio interviene per sbloccare queste situazioni e mostra di essere presente, di non abbandonare i suoi eletti, di ridare loro fiducia e forza, di donare vittoria e premio.

Il numero quaranta è quindi una misura di tempo che esprime una prova (la tentazione) che da una parte saggia la fedeltà e dall’altra manifesta che solo in Dio vi è salvezza-

Profilo Liturgico della Quaresima

La struttura della Quaresima

Il tempo di Quaresima si estende dal Mercoledì delle Ceneri fino all’inizio della Messa nella Cena del Signore la sera del Giovedì Santo. La Quaresima è basata sulle domeniche dette rispettivamente, I, II, III, IV, V domenica di quaresima. L’ultima, la VI, in cui ha inizio lasettimana Santa, è detta Domenica delle Palme della Passione del Signore.

La Quaresima comprende anche i primi quattro giorni della Settimana Santa; essi introducono alla celebrazione della Passione del Signore. Fa eccezione la Messa del Crisma, nella mattina del Giovedì Santo: è una specie di parentesi destinata a mettere in rilievo come i Sacramenti della Chiesa scaturiscano dal mistero pasquale.

La Spiritualità della Quaresima

Proposte della Caritas Italiana

· Necessità di intervenire sul debito estero dei paesi più poveri

· Riconciliazione con il mondo del carcere, promuovendo la dignità della pena e la necessità di aprire il carcere alla comunità e la comunità al carcere.

· Liberazione delle persone minori e adulte sottoposte alla tratta della prostituzione.

· Impegno contro la disoccupazione; la Caritas, in collaborazione con la Pastorale sociale del lavoro e la Pastorale giovanile, propone alle nostre Chiese di promuovere gesti concreti e rapporti di reciprocità tra le Chiese nord-sud.

 

Progetti della Caritas Diocesana per la Quaresima 1999

 

· Con il papa per i bambini di Bagdad: medicine e cibo tramite "Caritas intemationalis" (£ 10.000.000);

· Dopo-guerra Bosnia, terzo anno di gemellaggio con Tarcin (Sarajevo - £ 5.000.000);

· "Nutrire gli affamati ": sostegno alla mensa dei poveri di San Paterniano

· (Fano £ 10.000.000);

· Vestire gli ignudi: fondo speciale per il sostegno e gli interventi di urgenza a favore delle famiglie povere di passaggio £ 10.000.000;

· Il carcere (Fossombrone): sostegno al fondo di solidarietà detenuti, istituito dal Cappellano del Carcere, Don Guido Spadoni, per interventi di emergenza e per iniziative pastorali all’interno del Carcere (£5.000.000).

Gesti e proposte per un nuovo stile di vita

Comunitario:

invitiamo tutte le comunità parrocchiali a valorizzare la Quaresima (come anche l’Avvento) come tempo forte e particolarmente indicato per educare il popolo di Dio all’esercizio costante e generoso della carità per i più poveri. Nessuna parrocchia, per quanto povera di mezzi o di persone, dovrebbe omettere di contribuire, con la propria parte di offerte e di impegno, alla realizzazione dei progetti della Chiesa locale.

Personale – familiare :

vengono proposte di seguito iniziative ed esperienze che possono rappresentare una concreta alternativa ad uno stile di vita consumistico ed egoista. Ognuno potrà trovarvi uno stimolo per intraprendere il cammino. Informazioni approfondite sulle proposte possono essere ottenute contattando la Caritas Diocesana (tel.fax. 0721827351).

 

Adozioni a distanza.

Bilanci di giustizia.

Commercio equo e solidale.

Digiuno e solidarietà.

 

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