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| POESIE |
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Cara amica,
soffriva l'anima mia
nel vedere il tuo patire.
Volevo fare tanto,
ma non potevo che stare a guardare.
Lo curavi con amore il tuo Tonino,
lo imboccavi
perché tornasse a rinfrancarsi,
lo accarezzavi e lo chiamavi "cocco" per dagli coraggio.
Io seduta accanto a voi,
in silenzio vi guardavo
e pensavo nel mio cuore:
"Quanto amore tra di loro!
Forse Dio, che tutto può, farà il miracolo".
E veramente il miracolo è avvenuto, non per lui, ma per te.
L'angelo custode,
come tu lo chiami con grande rispetto e riverenza,
ha fatto sentire la sua presenza. A Lui ti sei rivolta con speranza
e ti ha dato forza e resistenza
per vincere la battaglia.
Il sorriso che appariva sul volto del tuo caro
quando io entravo e tu gli dicevi:
"Toni, guarda chi c'è",
io lo porto dentro,
ma era rivolto a te,
a te che eri sempre lì,
fiduciosa anche se preoccupata
sorridente anche se stanca.
Ora continui la tua strada
serena anche se prostrata,
ma non più sola.
Dio è con te.
Hai ritrovato un porto sicuro ove rifugiarti.
Brava "Pepi", così ti chiamava lui.
Brava perché hai dato un bell'esempio di dedizione e di bontà
A me e a tutti coloro che erano con te
In quei lunghi mesi di sofferenza.
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Gina
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"OH QUANT'E'
BBELLA 'NA JURNATA 'E SOLE
"
(PERO' SPESSO IL VILLAN LA PIOGGIA VUOLE)
O Miralbello, o Miralbello:
se il tempo è brutto, quanto sei bello !
Se il tempo è bello, resti
all'asciutto:
o Miralbello, quanto sei brutto ! Fiurginestra (soprannome dell'autore, cipollaro emerito)
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Il
vate stilò
(anagramma del nome e cognome dell'autore) |
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