Torna all'indice! Pagina 26        

line.jpg (1670 bytes)

edith stein

 
Il 21 aprile 1938 Edith pronuncia i voti perpetui, facendo sue le antiche parole della consacrazione delle vergini: "Io amo Cristo, amandolo sono casta, toccandolo sono pura, dandomi a Lui sono vergine.
In quello stesso anno la situazione della Germania hitleriana si orientava decisamente verso la guerra, e aveva inizio la persecuzione contro gli Ebrei, considerati "criminali di guerra". Il 31 dicembre Edith fu messa in salvo col trasferimento in Olanda, nel Carmelo di Echt. "Da due mesi -si legge in una sua lettera- porto ormai sul mio cuore un versetto del Vangelo di S. Matteo X,23 Quando vi perseguiteranno in una città, fug-gite in un'altra".
Durante i 4 anni ivi trascorsi Edith Stein scrisse l'opera "Essere finito ed Essere eterno" e lo studio "Scientia Crucis", in cui si leggono affermazioni che possono essereattinte solo dall'esperienza mistica.
Il dolore più grande della sua anima era di constatare l'accecamento del popolo ebreo, il freddo disinteresse con cui veniva ignorato il proprio Messia. Seguendo l'esempio di Gesù, lei voleva prendere su di sé la colpa del suo popolo, ed espiarla. Così avvenne che nel silenzio di un Carmelo di Olanda l'umile suora Teresa Benedetta il 26 marzo 1939 chiedeva alla priora di offrirsi "vittima espiatrice". Tale offerta rinnovò più volte in seguito .
Nel settembre 1940 le truppe del Reich invasero l'Olanda. Poco tempo dopo Edith fu co-stretta a uscire dalla clausura e recarsi a Maastricht, per far aggiornare il passaporto. Presentatasi alla questura tedesca, rifiutò il saluto obbligatorio "Heil Hitler" e lo sostituì con "Sia lodato Gesù Cristo".
Il 2 agosto 1942 la Gestapo la portava via.
Auschwitz fu l'ultima tappa dell'itinerario della morte. Dopo una selezone tra i pri-gionieri abili al lavoro e gli altri, questi vennero fatti spogliare "per sottoporli a una disinfezione". Furono invece chiusi in una camera a gas. Era il 9 agosto 1942.
Edith terminava lì la sua "Scientia Crucis".
La domenica Il ottobre 1998, in piazza S. Pietro, il Papa Giovanni Paolo Il procla-mava l'erocità delle virtù della Stein e la annoverava nel canone dei Santi.

F. Carbonari         

 

Pagina PRECEDENTE

Pagina SUCCESSIVA