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Tariffe telefoniche:
perché non fare giustizia?

 

C'è un concetto di giustizia che è sancito chiaramente dalla nostra Carta Costituzionale, la quale all'articolo 3 recita: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge …è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitino di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini".
In parole povere: non possono esistere Italiani di serie A e di serie B. Guarda un po' è proprio quello i cittadini dell'entroterra vanno dicendo da tempo.
Finché i nostri governanti (Italiani di serie A Super) non cambieranno la Costituzione - come hanno in animo di fare - noi che viviamo nelle zone interne (cittadini di serie B) abbiamo il diritto, anzi il dovere, di protestare.
Le discriminazioni che subiamo sono diverse e le abbiamo ricordate più volte: strade inadeguate; mancanza di servizi (uffici pubblici, strutture sanitarie, mezzi di trasporto); carenza di locali ricreativi (teatri, cinema) e l'elenco potrebbe essere più lungo.
Sono problemi che per essere risolti sembra richiedono un grande impegno di spesa e per questo, ci si dice, per ora non si può fare nulla.
Esistono però altre questioni che creano diseguaglianza tra chi vive sulla costa e chi no, e che invece con facilità potrebbero trovare una risposta.
Alberto Boldrini, consigliere alla Comunità Montana del Catria e Cesano - che da molti anni collabora in modo consistente, seppur in silenzio, alla realizzazione del nostro giornale - ne ha individuate due. Le ha sottoposte all'attenzione dell'organismo del quale fa parte, sotto forma di due richieste da inoltrare agli organismi competenti.
Ci sembrano interpellanze di buon senso e per questo le pubblichiamo.
Riguardano il costo delle telefonate.
La prima parte da una semplice constatazione: perché chi abita ad Ancona spende per telefonare ad un ufficio pubblico regionale uno scatto pari a lire 127 + IVA mentre chi vive ad esempio a Frontone spende (se va bene tra segretarie e musichette) lire 12.000 cioè 100 volte tanto? Non si potrebbe fare che, le tariffe per chiamare gli uffici pubblici regionali, siano uguali per tutti i cittadini della regione e, per chiamare gli enti provinciali, siano le stesse in tutta la provincia?
La seconda riguarda invece le aree locali telefoniche. Anche qui la domanda è elementare: "Perché chi vive a Pesaro con una telefonata urbana può raggiungere oltre 100.000 abitanti mentre chi ad esempio vive a Pergola al massimo 20.000. In altre parole perché gli scatti costano uguali e quello di Pesaro vale in pratica cinque volte di più?
Sono le domande che ci siamo posti tutti, quelle del buon padre di famiglia.
Come si vede, non sempre fare giustizia è difficile, a volte può essere semplice, basta volerlo. Abbasso i furbi, viva la Costituzione!

Paolo Fadelli           

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