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La Signora Anna Maria Bartolini ha recentemente lasciato la
direzione della Banca di Credito Cooperativo
di Pergola. Considerando lo spessore
professionale e umano della Persona,
1`evento assume la valenza di "momento
spartiacque", tra un prima e un
dopo, riferibile non soltanto alle vicende
aziendali ma esteso ad un`intera comunità
locale, la nostra, nella cui storia
degli ultimi 30 anni la Cassa Rurale
ed Artigiana di Pergola, ora Banca di
Credito Cooperativo, con 1`ininterrotta
guida della Signora Bartolini, ha recitato
e recita un ruolo da protagonista.
Le note che seguono colgono 3
momenti dell'ultima assemblea ordinaria
dei Soci della Banca, 3 diversi attestati
di stima e di affetto che, pur nella
limitatezza delle parole, riteniamo
possano offrire una descrizione della
figura che, quanto meno, si avvicini
al reale:
Saluto del Presidente Dottor Marco Battistini
Il bilancio sottoposto alla Vostra valutazione
non rappresenta i risultati di un solo
esercizio, ma segna una tappa della
vita aziendale, di fatto iniziata nel
1968 con l'assunzione della Rag. Anna
Maria Bartolini nell'allora Cassa Rurale
ed Artigiana di Pergola, che aveva appena
avviato l'operatività rilevando,
poco più di un anno prima, le
poche attività della Cassa Comunale
di Credito Agrario.
Avendo maturato l'anzianità pensionistica
utile, la signora Bartolini lascerà
il suo incarico, dopo essere stata per
33 anni immersa nel suo quotidiano impegno
per trasformare una modesta associazione
in un soggetto bancario, membro a pieno
titolo della comunità economica
locale, elemento di rilievo del credito
cooperativo regionale.
Riuscire nell'impresa di realizzare
un'azienda vitale, in un contesto economico
dalla dinamica sovente riflessiva, è
compito che esige eminenti doti personali,
intelligenza, indipendenza e autorevolezza.
Nella sig.ra Bartolini la combinazione
di quelle caratteristiche è il
frutto di una sensibilità elevata,
di disciplina morale e intellettuale.
L'apertura culturale e l'istanza di
modernità l'hanno spinta costantemente
a rispondere con efficacia alle richieste
di cambiamento che la Banca in tutti
questi anni ha dovuto affrontare.
Chi ha avuto il privilegio di lavorare
con Lei ha potuto trarre beneficio dalle
sue capacità di analisi e di
decisione. Rigorosa con sé stessa
prima che con gli altri, ha contribuito
a trasformare un gruppo di giovani,
quasi tutti al primo impiego, in una
valida compagine di dipendenti bancari.
Notevoli sono stati i meriti del Direttore
Generale, il suo atteggiamento concreto,
il dinamismo imprenditoriale e la generosa
comprensione dei lati umani di coloro
che operano con e nella Banca, sono
stati determinanti nell'opera di sviluppo
aziendale. L'anzianità nella
compagine sociale che tutti i presenti
hanno accumulato, consente a ciascuno
di ricor dare episodi fatti e circostanze
legate alla Sua presenza.
Desidero soltanto sottolineare come
l'Azienda Le debba molto, soprattutto
per aver saputo migliorarne l'efficienza
e accrescerne il ruolo nell'economia
locale.
Per circa 33 anni la signora Bartolini
è stata legata alla Banca da
un vincolo sincero e profondo servendola
con dedizione, preferendo i "fatti"
alle "parole" di chi potesse
essere d'ostacolo alla sua determinata
azione nel coniugare le istanze di mercato
con le esigenze di cooperazione e di
mutualismo. Il Personale, i Soci e i
Clienti tutti, possono essere testimoni
di questo suo "senso di appartenenza';
che molti sintetizzano nell'espressione
l'"Anna" ovvero "la Signora
della Banca". E di ciò Lei
ha dato più volte testimonianza
sincera. A Lei rendo omaggio a nome
mio personale, di tutti i componenti
la Compagine Sociale, il Consiglio di
Amministrazione e il Collegio Sindacale.
Saluto del nuovo
Direttore Franco Di Colli:
Signori Soci, ho considerato
motivo di particolare gratificazione
l'incarico che il Consiglio di Amministrazione
ha deciso di affidarmi. Assumere la
carica di Direttore Generale dopo la
sig.ra Bartolini è un onore che
costituisce da solo motivo di orgoglio
l'eredità che ci lascia la signora
Bartolini costituisce un patrimonio
considerevole di lavori e di responsabilità.
Ritengo che il debito di riconoscenza
nei Suoi confronti debba essere onorato
proseguendo lungo le linee di sviluppo
da Lei tracciate e nel rispetto della
motivazione civile e della professionalità
da Lei espresse.
Tutti noi - soci, amministratori, sindaci
e dipendenti - siamo chiamati a contribuire
al progresso economico di questa Banca,
ognuno nel rispetto del proprio ruolo,
in piena autonomia e per la parte che
a ciascuno spetta. Il mio impegno sarà
quello di armonizzare pienamente strategie
e risorse, allo scopo di coniugare le
esigenze di mutualismo con le logiche
di mercato.
Alla valorizzazione delle peculiarità
del credito cooperativo, che costituisce
una leva competitiva irrinunciabile,
sarà dedicata una parte non trascurabile
della mia attività.
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