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E' arrivata... finalmente, mi piace sciare e lo faccio con passione, ma amo l'estate.
La considero una stagione piena di vita, piena di gente e io adoro star in mezzo alla gente, soprattutto quando la gente ha l'aria vacanziera e la vacanza vera è, per me, quella estiva.
L'inverno è un po' triste è la stagione del lavoro dove si accumula stress, stanchezza, per qualcuno smog, forse è per questo che esistono molte ricorrenze fra quelle religiose e le pagane che servono a rompere, a staccare un po' la spina e a far riposare il nostro organismo.
Ma quanti problemi all'inizio dell'estate? Ci si spoglia degli abiti pesanti e allora i chili in più si vedono tutti... e tutti, anche chi lo nega, desidereremmo avere una linea non appesantita dall'eccesso di grassi.
Il caldo ci aiuta a dimagrire, perché si preferisce una dieta meno calorica, alla carne, ai formaggi e i salumi si preferiscono le verdure. Questo non significa che le verdure vanno a sostituire integralmente la pasta, la carne, ecc. ma insieme possono costituire un piatto unico meno calorico.
Piatto unico: una buona abitudine che a molti di noi manca, soprattutto a mezzogiorno. E' un modo di alimentarsi senza appesantirsi perché assicura quegli apporti nutritivi forniti in parte dai primi, in parte dai secondi abituali; al posto delle proteine della carne abbiamo quelle della pasta, del pane, delle patate, magari con l'aggiunta di leguminose.
Far seguire un secondo a questi piatti è perfettamente inutile, basta una verdura cruda fresca o meglio una frutta per fare un pranzo completo. A volte la mancanza di voglia di sbucciare la frutta ci porta a non mangiarla, magari si preferisce una macedonia.
Ma si fa presto a dire macedonia, a volte mi capita di arrabbiarmi con qualcuno dei miei perché fanno delle ottime "meledonie" (la cucina è passione, è arte e soprattutto cultura....semplice vero!!!!); la vera macedonia è un insieme di frutti nostrani ed esotici, tagliati a pezzi più o meno regolari, con l'aggiunta di frutta secca e cosparsi di succhi di agrumi; così fatta rappresenta un concentrato di vitamine e salute.
L'importante è che i frutti siano maturi al punto giusto, deve essere preparata un paio d'ore prima di essere servita, avendo l'accortezza, se usate mele, pere, banane, di bagnarle con abbondante succo di agrumi e zuccherarla solo al momento del servizio, i frutti di bosco, invece se zuccherati in anticipo, lasciano tutti i loro succhi. Se ci tenete a far la figura dei gourmet sbucciate la frutta ad acini e spellate a vivo gli agrumi.
Ma l'estate è anche la stagione delle abbronzature, e allora non si può fare a meno di proteggere la pelle mangiando albicocca, carote, pomodori perché facilitano la formazione di melanina negli epiteli, favorendo l'assorbimento uniforme dei raggi solari.
Quindi mangiate carote crude condite con limone o in abbinamento allo yogurt, o bevendone il succo centrifugato o magari allungato con succo di agrumi.
Le albicocche potete frullarle da sole o con del latte, mentre i pomodori mangiateli a fette conditi leggermente e con l'aggiunta di basilico e sedano, possono essere anche frullati senza pelle ma debbono essere ben rossi aggiungendoci succo di limone un po' di sale e origano in polvere. Quindi verdure per i periodi più caldi, ma anche tutto l'anno, non per sostituire le paste o le carni ma per integrare la dieta, come rompiappetito fra un pasto e l'altro, per calmare lo stomaco che reclama e occupare spazio di altri cibi più sostanziosi.
Verdure uguale salute, perché sono indispensabili al buon funzionamento del nostro organismo, essendo ricche di vitamine e minerali riducono notevolmente il rischi per l'insorgenza dei tumori all'intestino, l'assorbimento di zuccheri semplici, dei grassi e del colesterolo.
Cosa bere con le verdure? Dipende dalla varietà dei legumi e ortaggi e se queste accompagnano portate di pesce o di carne o se sono servite da sole.
Le verdure possono presentare sensazioni gusto olfattive dolci, acide e amare. Facciamo un esempio pratico: le carote hanno una percezione gusto olfattiva dolce, i pomodori acida le melanzane amara.
Per le prime a tendenza dolce, il vino dovrà essere un bianco giovane di moderata struttura, morbido e poco alcolico, con profumi leggeri di fiori bianchi come il Blanc de Morgex, il Cinque Terre, Il Trebbiano d'Abruzzo, il Bianchello del Metauro.
Per le verdure a tendenza acido piccante (pomodoro, peperone) abbineremo vini di moderata struttura, giusta alcolicità, e con bouquet aromatico quali l'Alto Adige Terlano Sauvignon, il Riesling dell'Olterpo Pavese, il Sauvignon dei Colli Orientali del Friuli.
Per le verdure a sensazione amara abbineremo un bianco caldo e morbido, con profumo ricco di aromi di frutta, fiori di campo e note finali spezziate, quale Terre di Franciacorta bianco, il Pigato della Riviera Ligure di Ponente, il Verdicchio di Matelica, la Vernaccia di San Gimignano.
Adesso vediamo alcune ricette vegetariane che rinfrescano e colorano la tavola in estate.

Per Antipasto: Insalata belga con la ricotta di Giovanni Sotgia.
Per 6 persone: 200 gr di ricotta, 40 gr di pinoli,1 cespo d'invidia Belga, 1 mazzetto di basilico,2 cucchiai di yogurt ( preferibilmente quello greco che serviamo per le prime colazioni) pepe e sale.
Facilissima l'esecuzione: mettete in una ciotola la ricotta di Giovanni aggiungete lo yogurt, i pinoli tritati, il basilico tagliato quindi mescolate il tutto pepando e salando il composto. Dopo aver lavato accuratamente l'insalata mettete il composto in ogni foglia e servite su un piatto di portata.

Insalate d'arancia
. 100gr di lattuga, 30 capperi Salina sotto sale, 3 arance, 1/2 limone, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 cucchiaio di senape, Worcester sauce, olio extravergine d'oliva, sale.
Lavate e asciugate le arance, tagliatele a metà nel senso della lunghezza e scavatele togliendo la polpa in modo da ottenere 6 scodelline di buccia. Dalle arance togliete la parte bianca e spellatele tagliatele a pezzettini (cubetti).
Pulite la lattuga lavandola e asciugandola, quindi tagliatela a striscioline e mettetela dentro le coppette di buccia d'arancio. Unite ai cubetti d'arancio i capperi lavati e sgocciolati. In una ciotola preparate la salsa unendo il succo del 1/2 limone alla senape e un pizzico di sale, aggiungete girando il composto alcune gocce d'olio extravergine e quindi insaporite il tutto con una spruzzata di Worcester sauce. A questo punto unite la salsa alle arance e amalgamate il tutto servendole nelle scodelline di buccia e guarnite con il prezzemolo.

Penne di Gragnano al passato di peperoni
: Gragnano è un paesotto vicino Napoli famoso per la produzione di pasta di grano duro essiccata naturalmente, anni fa la pasta veniva posta ad essiccare per strada perché particolari correnti di aria ne favorivano un essiccazione caratteristica. E' una pasta molto particolare con peculiarità molto vicine alla pasta fatta in casa e la consistenza e tenuta di cottura da grano duro.
Ingredienti per 4 persone.320 gr di pennoni di Gragnano, 2 grossi peperoni a polpa spessa, 1 spicchio d'aglio, 100 gr di ricotta di Giovanni, 5 cucchiai di olio extravergine d'oliva (quello giusto e i nostri frantoi ne hanno tanto), sale, il formaggio parmigiano se volete. Sbollentate i peperoni e privateli della loro pelle, tagliateli a pezzetti. In una padella imbiondite uno spicchio d'aglio con l'olio quindi cuocetevi i peperoni, passateli al setaccio e rimettete il composto in una padella aggiungendo la ricotta, salate e fate scaldare a fuco basso. In abbondante acqua cuocete i pennoni per 9 minuti, scolatela e unitela al condimento, il grana è un optional.

Ormai qualche dritta ve l'ho data, ci fosse stato uno che mi avesse invitato ad assaggiare un mio suggerimento, o forse meno formale una telefonata "ehi !!
Buona la tal ricetta, oppure quando hanno saputo chi me l'aveva suggerita son volati i piatti dalla finestra!!".

State allegri e buona estate.

Massimo Biagiali

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