Torna all'indice! Pagina 16        

  

    Un libro al mese...

a cura di Giuseppe Milito

"GERMINAL"
di Émile Zola (1840-1978)

Quanti ragazzini viziati ci sono in Italia? Se ne conoscete qualcuno consigliategli di leggere Germinal (ma dubito che un ragazzino viziato abbia voglia di leggere un libro), un grande romanzo che ha come protagonisti i minatori francesi della fine dell'Ottocento e descrive la loro vita ai limiti della sopravvivenza e le terribili condizioni di lavoro. A dieci anni si scendeva già in miniera, maschi e femmine, e chi arrivava a sessant'anni, dopo cinquant'anni di miniera, quando tossiva sputava sangue e carbone.
Le paghe erano ridicolmente basse per famiglie quasi sempre numerose, il rischio di incidenti mortali era altissimo, gli scioperi e le rivolte contro gli sfruttatori erano represse con il piombo dei soldati.
Per documentarsi Zola visse per un periodo con i minatori e ne condivise la misera esistenza. Nessuno come lui ha saputo denunciare i gravi problemi sociali del suo tempo e lottare contro l'ingiustizia, al punto che, viste le circostanze molto sospette della sua morte, si pensò a una vendetta dei reazionari.
Quando in Francia scoppiò il caso Dreyfus, Zola parlò pubblicamente di antisemitismo e qualcuno non lo perdonò. Per chi non lo sapesse, Dreyfus era un ufficiale ebreo che nel 1894 venne ingiustamente accusato di essere una spia e condannato per alto tradimento alla deportazione e alla degradazione.
L'impegno di Zola per dimostrare la sua innocenza raggiunse il culmine nel 1898 con la celebre lettera al presidente della repubblica intitolata "J'accuse" (io accuso) nella quale veniva denunciato il complotto contro l'ufficiale ebreo e venivano accusati i responsabili.
Alla fine, dopo una durissima battaglia, l'innocenza di Dreyfus venne riconosciuta, ma poco tempo dopo Zola morì a Parigi in circostanze poco chiare, soffocato dalle esalazioni di una stufa.
Una tragica fatalità o un omicidio? Non lo sapremo mai, ma un fatto è certo: la scomparsa di Zola ha fatto molto comodo a quegli ambienti razzisti e reazionari che nei primi anni del XX secolo si stavano organizzando.

Pagina PRECEDENTE

Pagina SUCCESSIVA