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Il pesce è protagonista assoluto nei piatti più
tipici della nostra cucina regionale.
D'altronde l'Italia è un Paese di tradizioni
marinare, ed è normale avere a disposizione
una grande varietà di pesci, crostacei
e frutti di mare. La nostra costa è
ricca soprattutto di pesce azzurro, rientrano
in questa famiglia tutti i pesci che hanno
una colorazione argentata quali l'acciuga,
detta volgarmente sardoncino, la sarda o sardina,
il cefalo, lo sgombro.
Nel tratto di mare di fronte a noi , tra Pesaro
e San Benedetto, vivono moltissimi esemplari
di tonni e pesce spada, questi come il cefalo
sono considerati dei pesci grassi, e il periodo
migliore per la pesca sono l'autunno e l'inverno.
I pesci considerati magri sono la sogliola,
il merluzzo, il rombo, l'orata (non quella
allevata, offerta di sovente sui nostri mercati
che ha una carne grassa e priva di sapore).
In autunno si pescano molte code di rospo
o rana pescatrice, le triglie (buonissime
per la frittura gli agostinelli, sono triglie
piccole pescate in Agosto), le mazzole (ottime
per i sughi ed indispensabile nel brodetto),
lo scorfano delizioso al forno con le patate
o cotto al sale.
Tra i molluschi sono molto comuni la cozza
la vongola, la vongola verace, i cannelli.
La stagione migliore per la seppia è
la primavera e il primo mese estivo, a settembre
sono disponibili le seppioline, ottime allo
spiedo o tirate in tegame con verdure di stagione.
Una frittura che vuol essere tale non può
fare a meno dei calamari, e l'autunno è
il periodo più favorevole alla loro
pesca.
Il pesce che costa di più è
il crostaceo, a questa famiglia appartengono
le mazzancolle, gli scampi, gli astici o grilli
di mare, le canocchie o pannocchie o cicale,
l'introvabile aragosta.Il pesce richiede un
pronto consumo, perché la sua bontà
dipende dalla sua freschezza.
La ricetta più comune per la preparazione
del pel pesce è il brodetto o zuppa,
di cui si può dire che ogni pescatore
possieda una propria ricetta personalizzata
e segreta. I l brodetto qui da noi è
un'arte e si diversifica da Fano, ad Ancona,
a San Benedetto per la diversificazioni degli
ingredienti usati per la preparazione, a San
Benedetto è presente lo zafferano assente
sia su Fano che su Ancona; i tipi di pesci
usati ad Ancona sono 13 dai tempi di cottura
diversi e quindi molta attenzione deve essere
posta per la sequenza dei pesci posti in casseruola.
In linea generale i pesci usati sono le triglie,
i palombi, rombo, la razza, le sogliole, gli
scampi, le mazzancolle, le pannocchie, le
seppie e l'anguilla poco usata dalle nostre
parti.
Gustose insalatine di scampi, canocchie, polpi,
calamari arricchite con erbe aromatiche, costituiscono
degli ottimi piatti di antipasti. I molluschi
vengono preparati alla marinara e serviti
ad inizio pasto, ma sono anche la base di
sughi per condire spaghetti e risotti.
Le cozze e le capesante esprimono al meglio
la loro fragranza se proposte gratinate, mentre
le lumachine di mare sono preparate in umido.
Il rombo e la sogliola vengono fatte in graticola,
sono meravigliose solo con un pò di
olio extravergine e una goccia di limone,
sconsiglio vivamente l'utilizzo del pane grattugiato
prezzemolo e aglio che sovente viene usato
dalle nostre parti e che è un'usanza
difficile da cambiare (nonostante gli urli,
ne sa qualcosa la Luciana, la mia cuoca!).
Panati invece devono essere i sardoncini fatti
alla griglia e mangiati bollenti, scottadito.
Le alici sotto sale fanno parte della tradizione
della costa, oggi sono poche le persone che
le fanno e la loro proposta sta cadendo in
disuso.
Prelibatissimi sono i bianchetti, che sono
alici novelle trasparenti, da friggere con
un po' di farina o passati a vapore e conditi
con un filo d'olio e una goccia di aceto balsamico.
Le terrecotte di Fragorosa, invece, deve essere
usata per cuocere le seppie in umido che vengono
abbinate normalmente ai piselli, è
questa una preparazione della tarda primavera
inizio estate, perché sia le seppie
che i piselli sono reperibili in quel periodo.
Ma come riconoscere il pesce fresco? Sia dall'aspetto
che dall'odore si hanno chiari indizi sulla
condizione del pesce. Il pesce intero deve
avere la pelle lucente, le branchie rosee
e l'occhio limpido con la pupilla e la cornea
trasparente, la carne deve essere morbida
ed elastica, il suo odore deve essere pulito
e gradevole, se puzza di "pesce"
non ci siamo. Quando si acquista pesce tagliato
a fette badate bene che la polpa sia lucida
e non lattuginosa, se prendete dei filetti
fate attenzione che gli orli non siano rinsecchiti
e che presentino tracce di decolorazione.
Il pesce che si deteriora più rapidamente
è il crostaceo, quasi sempre viene
venduto vivo o precotto, come le aragoste,
granchi e altri crostacei.
I frutti di mare freschi non debbono avere
odore.
Il brodetto vediamo
come prepararlo: per 4 persone 12 Calamari,
8 pannocchie, 8 soglioline, 4 scampi, 4 mazzoline,500g
di coda di rospo,800 gr rombo, 300gr di cozze
e 300 gr di vongole, 80gr di salsa al pomodoro,
1 bicchiere di Bianchello del Metauro, 2 cucchiai
di aceto di vino rosso, 3 mestoli di fumetto
di pesce, aglio (da fare inbiondire nell'olio
e poi togliere frettolosamente...) olio extravergine
d'oliva, pane della Vera a fette, sale grosso
e pepe .
Prendere una padella bassa
di rame o un tegame basso di terrecotte di
Fratterosa, fare imbiondire l'aglio nell'olio
e poi toglierlo, aggiungere l'aceto e farlo
ridurre, quindi aggiungere il vino, i calamari
tagliati a metà, il pomodoro, il prezzemolo,
3 mestoli di fumetto di pesce, il sale e il
pepe , lasciare cuocere per 30 minuti ( il
tempo per cuocere il calamaro) . A questo
punto aggiungere il rombo tagliato , la coda
tagliata , gli scapi, le ,mazzancolle le mazzole
private della testa (usata per il fumetto)
, per ultimo le sogliole e poi coprire con
le cozze e le vongole. Lasciare cuocere lentamente
per altri 20 minuti, quindi servire nel tegame
di cottura aggiungendo un filo d'olio e il
pane della Vera tagliato a fette e abbrustolito.
Abbineremo il brodetto ad un vino rosso giovane,
abbastanza fresco di acidità, caldo
di alcol, morbido, poco tannico e con un bouquet
intenso. Non volendo ho fatto la fotografia
alla Vernaccia di Pergola!!!
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