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a cura di Guido Guidarelli

 

DISTINTIVI

Spesso il numismatico si interessa anche di medaglie militari o religiose, di distintivi e gettoni.
I distintivi sono oggetti pittoreschi e variopinti in continua evoluzione, testimonianza del tempo e delle mode, insoliti per forma e materiali, semplici o complicati e talvolta stravaganti.
I cristiani che partecipavano alle crociate esibivano sulle loro armature il loro distintivo: una grande croce rossa che indicava a tutti il loro comune obiettivo. Ma i distintivi come li conosciamo noi sono nati molto più tardi, al tempo della prima guerra di Indipendenza, cioè nella seconda metà dell'Ottocento.
I primi distintivi erano coccarde di stoffa completate da una spilla o da un bottone decorato: le più antiche testimonianze di questi contrassegni appartengono ai membri di associazioni di veterani delle campagne militari o a società operaie di mutuo soccorso. Con il passare degli anni la moda del distintivo si estese anche ad altre associazioni: militari, sportive, religiose o politiche.
In Italia una enorme diffusione del distintivo si ebbe soprattutto durante il fascismo: quasi tutti, o per convinzione o per conformismo, esibivano il proprio contrassegno caratterizzato dal fascio littorio. Con la caduta del fascismo i distintivi si diradarono ma ripresero in seguito vigore per opera delle società sportive soprattutto di ciclismo e di calcio.
I distintivi più ricercati sono quelli smaltati che si ottengono ricoprendo il disegno, impresso sul distintivo, con polvere di vetro di vari colori applicati con un pennello.
La cottura dell'oggetto, così preparato, in forni particolari, da luogo alla vetrificazione, ossia rende lo smalto lucido come vetro.
Oggi, per motivi economici, si usano vernici al posto degli smalti.
Un altro tipo di distintivo è quello "diamantato", ossia ottenuto asportando, per mezzo di diamanti industriali, frammenti di metallo fino ad ottenere il disegno voluto, opaco su fondo lucido.
Intorno al 1968 comparvero i primi distintivi di latta coperti di celluloide con scritte stravaganti e fantasiose.

PULIZIA DEI DISTINTIVI

Cosa fare:
Usare sempre acqua tiepida insaponata con sapone neutro.
Pulire bene soprattutto negli interstizi dove si accumulano polvere e sporco.
Se si guasta la placchetta che serve per l'aggancio si può ricorrere solo alla stagnatura, l'unica che non rovina lo smalto.
Cosa non fare:
Non usare per la pulizia alcool, benzina o trielina: si può danneggiare lo smalto in modo irrimediabile.

 

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