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Quegli storici che hanno predetto la fine delle grandi violenze,
e quindi la "fine della storia",
sono stati bruscamente smentiti. Il
disastro americano dell'11 settembre
del 2001 li ha duramente richiamati
alla realtà. Ma di imprevedibile
non c'era tanto l'attentato terroristico
quanto l'entità del disastro
che ne è derivato, con le migliaia
di vittime innocenti, non solo americani,
nel paese più potente e difeso
del mondo: gli Usa.
L'angoscia per le vittime non può
essere mitigata dalla certezza che tali
sanguinosi attentati non si ripeteranno:
non siamo sicuri di niente e quello
che è stato fatto può
essere ripetuto.
Il terrorismo, che non ha una logica,
è infatti del tutto imprevedibile.
Si sa solo che attecchisce bene in presenza
di ingiustizie, prevaricazioni, disperazione,
caduta dei valori morali, stravolgimento
dei valori religiosi e miseria. Anche
se i soloni della sociologia ci spiegano
che non ha nulla a che vedere con la
povertà, come è dimostrato
dal fatto che il terrorista per eccellenza,
il sanguinario Bin Laden, è miliardario.
È certo tuttavia che gli apprendisti
stregoni di goetiana memoria, che nel
corso degli anni hanno evocato il terrorismo,
sono molti. A partire dal regime sovietico
di Brezniev e Andropov, che avendo invaso
l'Afghanistan, devastato, sterminato
uomini, distrutto le strutture sociali
e praticato il terrorismo di stato,
ha costretto i superstiti, divenuti
estremisti, ad arroccarsi sulle rovine.
Sotto Putin i Russi hanno continuato
lo stesso trattamento verso i Ceceni.
Ora Putin si atteggia ad araldo dell'anti-terrorismo
nella lotta contro gli estremisti islamici
ed a paladino della civiltà.
Ma i metodi neo-staliniani, che hanno
ridotto in cenere la capitale Grozny,
ripugnano ad ogni persona onesta e saldano
insieme Islam ed islamismi.
Sono apprendisti stregoni i civilissimi
Usa che, mentre l'Europa era in letargo,
armavano i fondamentalisti islamici
anziché aiutare la resistenza
dei moderati. Se il comandante Massud
fosse stato aiutato, forse sarebbe in
carica a Kabul e molto probabilmente
le Twin Towers non sarebbero state annientate
e, soprattutto, non sarebbero morti
molte migliaia di innocenti.
Sono infine potenziali apprendisti stregoni
quei politici che, come il nostro Presidente
del Consiglio, vantando la superiorità
della civiltà occidentale e adombrando
la possibilità di "occidentalizzare"
il mondo arabo, corrono il rischio di
unire nell'ostilità verso l'occidente
un miliardo di arabi.
Vi sono al mondo diverse civiltà
che con le loro differenze contribuiscono
ad arricchire il patrimonio della civiltà
universale. Ma uno spettro si aggira
per la terra: il nichilismo, padre del
terrorismo. Il nichilismo utilizza le
religioni e le ideologie senza rispettarle,
ma stravolgendole. È la gioia
insensata di distruggere per distruggere.
Quello degli integralisti islamici ha
in programma di distruggere il mondo
in nome del partito di Allah contro
il partito di Satana, che è l'occidente.
Per sconfiggerlo serve l'unione solidale
dei moderati di tutte le civiltà,
americani, europei, russi, cinesi, arabi
ecc.
In questo scenario stonano le farneticanti
accuse rivolte al Papa, reo di aver
visitato una moschea, da parte di un
avanzo di garofano qual è Baget
Bozzo. Accuse rivolte proprio a quel
Papa che si è fatto carico di
combattere tutti i mali del mondo.
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