Torna all'indice! Pagina 8        

L'ATTACCO AGLI U.S.A. CAMBIA LA NOSTRA VITA

Il terrorismo suicida, portando la guerra più infame nel cuore finanziario e politico degli Stati Uniti, ha aperto una nuova epoca, gravida di terribili incognite. E' un brutto momento. Finita la grande vacanza, sull'uscio di casa troviamo un bentornato amaro. I risparmi della brava gente, ancorché affidati a mani esperte, rischiano di andare in fumo, causa la difficile congiuntura internazionale, e non si sa come regolarsi, anche perché gli esperti, travolti dai quotidiani tracolli in borsa, hanno fatto forfait.
Come se non bastasse, ecco la vicina crisi del Medio Oriente, col suo atroce frullato di morti sulle strade della Palestina scuotere le nostre coscienze e rinfocolare il timore di una nuova rovinosa guerra fra Israele e il mondo arabo.
Per fortuna in questi ultimi giorni Stati Uniti e Gran Bretagna hanno rotto gli indugi, hanno esortato Israele a recedere dalla sua posizione di intransigenza e hanno promesso l'appoggio ai Palestinesi, perché venga restituito loro quel lembo di terra a cui hanno diritto per fondare uno Stato palestinese.
Una nota posizione che non è sufficiente per rallegrarci, perché è scoppiata la guerra tra Stati Uniti e Gran Bretagna da una parte e l'Afganistan dall'altra. Una guerra per distruggere le basi del terrorismo arabo afgano, responsabile di numerosi atti terroristici che hanno costato la vita a molti innocenti. Le due parti belligeranti non riescono a porre le basi per un dialogo pacifico e costruttivo e parlano soltanto il linguaggio delle bombe e con la minaccia addirittura di una guerra con armi batteriologiche.
Ha ragione Bush, quando afferma: "Dopo l'11 Settembre la vita non è più quella di prima". Sono crollate le sicurezze. La guerra non si combatte più su campo aperto. Una volta il nemico poteva venire localizzato e colpito, ora si è reso invisibile.
Il mondo si sta spostando da una posizione di strategia nazionale a una strategia mondiale. Il pericolo non ha frontiere. Può colpire in qualunque luogo e in qualunque momento. Essendo privo di valori morali, le atrocità che spinge a commettere sono cieche, illimitate.
Assassinando civili e innocenti diffonde l'orrore. Il genio del male che noi chiamiamo demonio sta prendendo sopravvento in molti.
Quando l'uomo ripudia Dio, cade nella schiavitù di satana. Non pochi laicisti si abbandonano alla facile ironia, al qualunquismo dello sfotto quando qualcuno parla del diavolo sempre in agguato, come dice il Vangelo: "circuit, querens quem devoret" , ci circonda cercando la preda da divorare.
Gesù nel Vangelo parla molte volte dell'esistenza del demonio e della sua pericolosità. Il non credere al demonio non ne cancella l'esistenza. Si può scrivere quello che si vuole, io preferisco credere a quanto ha detto Gesù, piuttosto che a certi scrittori la cui ignoranza è pari alla loro presunzione. Non hanno mai letto una sola riga della Bibbia e del Vangelo e hanno la pretesa di parlare dei contenuti dei testi sacri.
Certamente, quando si parla del demonio, nessuno vuole rifarsi al solito tipaccio con le corna, la coda e il piede biforcuto: questo è il travestimento comico, la parodia di satana. I demoni sono angeli ribellatisi a Dio e precipitati all'inferno. Sono angeli, quindi più intelligenti dell'uomo, sono puri spiriti senza corpo, quindi invisibili, che per invidia spingono l'uomo al male.
Amici, è ora di credere più a Dio e meno agli uomini, più alla Bibbia e meno alle ideologie e alle filosofie degli uomini.
C'è da domandarsi: "Dove ci hanno portato le ideologie degli uomini? Alla mancanza di dialogo, alla incomunicabilità, alla guerra totale, senza quartiere, senza limiti, senza pietà, alla volontà di distruggere tutto e tutti. Non è ora di mettere giudizio? Non è ora di ritornare a Dio, unica ancora di salvezza, unica fonte di verità, unico vero amico dell'uomo che ha sacrificato suo figlio Gesù sulla croce, per restituire all'uomo quella felicità che l'uomo aveva perduto per sempre per sua colpa?"
C'è qualche altra possibilità di salvezza per l'uomo?
Saremmo lieti di venirne a conoscenza; io francamente non ne conosco altre all'infuori di quella insegnataci da Gesù nel Vangelo.

Don Luigi Bau

Pagina PRECEDENTE

Pagina SUCCESSIVA