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UNA SERATA PARTICOLARE: A PIEDI!!

Mercoledì 31 ottobre si è tenuta la marcia missionaria diocesana da Frontone al monastero di Fonte Avellana.
Noi giovanissimi di a.c. abbiamo deciso di partecipare di nostra spontanea volontà, forse perché ricordavamo con gioia la passeggiata fatta con il gruppo l'anno scorso, sempre da Frontone a Fonte Avellana e soprattutto perché ci incuriosiva la possibilità di poter pregare a contatto con la natura, sulla strada circondati dagli splendidi monti della nostra vallata.
La passeggiata si è svolta al buio dalle ore 18 alle ore 22 e il percorso era illuminato solo dalle torce che creavano un'atmosfera suggestiva e molto bella, oltre che raccolta.
La marcia è stata divisa in tre momenti scandita da brani diversi del vangelo di Marco e dalla riflessione del Monaco Salvatore Frigerio su di essi: a questi momenti sono stati alternati altri di silenzio, di canto e di dialogo.
Dopo più di sei chilometri di cammino in salita siamo giunti al monastero di Fonte Avellana, dove si è potuto finalmente consumare una tanto sospirata cena al sacco: poi tutti ci siamo accomodati all'interno della Chiesa, dove è stato letto e commentato il quarto e ultimo brano del vangelo di Marco.
Si è così conclusa una bella serata, certamente diversa da tante altre: è stata piacevole soprattutto perché è stato un modo particolare di pregare, che ci ha avvicinato di più a Dio, forse grazie all'atmosfera creata dal buio, che ha fatto sentire quel gruppo di gente più affiatato, più unito rispetto alla natura che lo sovrastava intorno.
Alla marcia, che era aperta agli adulti e ai ragazzi, hanno partecipato, forse sorprendendo tutti, molti giovani: ciò che più ha colpito è stato vedere molti ragazzi arrivare da lontano, addirittura da Fano, in quella sera che era "la notte delle streghe".
Perciò noi giovani vogliamo lanciare un appello a tutti i nostri amici che hanno partecipato e che solitamente non partecipano a queste manifestazioni: li invitiamo a partecipare, almeno una volta, a uno di questi momenti, per provare e valutare se davvero esiste la possibilità di divertirsi e di stare bene insieme anche nella preghiera, in un modo diverso da quello tradizionale.
Ma lanciamo anche un invito alla diocesi ai nostri preti: la risposta di noi giovani è stata grande, forse fuori dalle aspettative, perciò ci sembra giusto che più attività e più tempo vengano dedicate a noi.
Solo in questo modo potremo continuare ad essere presenti e solo così molti altri potranno decidere di unirsi a noi!

Luca, Francesco, Stefano, Luca

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