|
E' uscito in Italia, edito dalla San Paolo, e traduzione della
prima edizione pubblicata in Germania
nel 2000, il libro-intervista "Dio
e il mondo _ Essere cristiani nel nuovo
millennio" in cui il cardinale
Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione
per la Dottrina della Fede, risponde
al giornalista tedesco Peter Seewald
su domande riguardanti tutto ciò
che caratterizza la fede cristiana.
L'opera si rivela utile anche a chi,
pur non identificandosi nel cattolicesimo,
desidera approfondire questioni che
ogni essere umano spesso si pone: chi
sono? da dove vengo? dove andrò?
perché il dolore?
Si analizzano temi come la natura di
Dio, Gesù Cristo, l'Antico e
il Nuovo Testamento, la Rivelazione,
lo Spirito Santo, la Madre di Dio, la
Chiesa cattolica, il Pontefice, il rapporto
tra fede e ragione, l'uomo, l'esistenza
del male.
Troviamo anche colloqui su come un non
cristiano e un non cattolico possano
salvarsi e sul problema dell'unità
dei cristiani. Riguardo a quest'ultimo
argomento spicca la citazione della
Dichiarazione comune sulla dottrina
della giustificazione siglata ultimamente
da teologi cattolici e protestanti,
un documento di importanza storica che
però non sembra aver ricevuto
adeguata attenzione.
Non mancano, da parte del cardinale
Ratzinger, testimonianze personali sul
modo di vivere la fede.
Un libro strutturato in domande e risposte,
la cui lettura è fortemente consigliata
al cattolico, al fine di permettergli
di far nuova luce sulla propria identità
(solo così egli potrà
acquisire quel bagaglio di conoscenze
necessario per dialogare con gli altri,
specie in momenti difficili come l'attuale)
e far sì, allo stesso modo, che
la fede nel Dio trino e unico non sia
ridotta a semplice fideismo o sminuita
in pratiche abitudinarie. Le riflessioni
contenute nel rapporto sulla fede possono
inoltre costituire un efficace sussidio
nel cammino, solo apparentemente arduo,
della testimonianza cristiana.
Colgo infine un ulteriore invito alla
lettura nella diffusione, da parte dei
Vescovi della nostra Provincia, di disposizioni
pastorali su "magia", "superstizione"
e "nuovi movimenti religiosi".
|