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FIGURINE
Chi non ha collezionato figurine dei calciatori,
dei ciclisti, degli automobilisti, degli avvenimenti
sportivi, dei personaggi dei fumetti o di
alcune trasmissioni televisive per ragazzi,
di uomini illustri e personaggi storici, di
animali preistorici? Collezionare figurine,
collocandole negli appositi album, scambiandone
i "doppi" con gli amici o giocandole
a "battimuro" durante l'intervallo
scolastico o all'uscita dalla scuola è
una realtà dei ragazzi di oggi ma lo
è stata anche per i loro genitori.
Ma come è nata
la figurina?
E' nata a scopo pubblicitario.
Le prime figurine importanti che comparvero
sul mercato furono le Liebig, piccoli
cartoncini stampati molto ricercati ancor
oggi. Pare che nel 1872 la ditta Liebig, produttrice
dell'estratto di carne (oggi usiamo i "dadi"
da brodo) per stimolare le vendite, incominciò
a dare in omaggio ai acquirenti dei suoi prodotti
delle figurine da collezionare, sia inserendole
in alcune confezioni, sia consegnandole a
chi restituiva alla ditta Liebig, un certo
numero di "punti" per avere la serie
completa. Queste figurine, pur non essendo
le uniche sul mercato, si distinguevano per
la loro bellezza e qualità. Erano in
serie
di sei esemplari che illustravano un solo
argomento tratto dalle tradizioni popolari,
dalla letteratura, dalla geografia e dalla
storia.
Negli ultimi anni dell'Ottocento molte ditte,
soprattutto di cioccolato e cacao, emisero
figurine che, raccolte in album, davano diritto,
se completi,a veri premi. Ebbero notevole
successo le figurine dedicate ai protagonisti
della guerra per la conquista della Libia
e del Dodecanneso (1911-12).
Negli anni Trenta la Perugina mise
nei suoi prodotti figurine che si riferivano
alla trasmissione radiofonica "I quattro
moschettieri": chi riusciva a completare
gli
album aveva diritto ad un premio; se gli album
erano più di uno il premio saliva di
valore fino a raggiungere quello di una automobile
(150 album per una "Topolino").
Grande fu la caccia alla figurina del "feroce
Saladino" divenuta introvabile perché
messa in circolazione in un numero ridotto
di copie. Sembra che i vincitori della "Topolino"
furono 200.
Consigli per il collezionista
di figurine
Pulire la superficie delle figurine con gomma
pane che assorbe e non raschia. Non
usare acqua, alcool o benzina perché
danneggiano i colori. Se le figurine sono
stropicciate, stirarle con un ferro tiepido,
interponendo tra le figurine e la piastra
un pezzo di carta assorbente pulita.
Non incollare le figurine sull'album:
spesso il retro dell'immagine porta scritte
pubblicitarie e altre notizie di grande interesse
ai fini della collezione.
Curiosità:
Giuseppe Panini proprietario di una
edicola di giornali a Modena, inizia quasi
per caso, nel 1960, la pubblicazione di figurine
soprattutto sul calcio e sugli animali: La
distribuzione la faceva personalmente, a Pergola
arrivava in "corriera" ed era ben
conosciuto dai giornalai di allora. La sua
iniziativa ebbe un gran successo e le sue
figurine si diffusero dappertutto.
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