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CHI E' IL VOLONTARIO?
Considerazioni utili per riuscire a dare sempre il meglio

E' proseguito il ciclo di conferenze promosse dall'Oratorio "L'incontro" di Pergola sul tema di Educare alla Mondialità. Nei precedenti incontri avevamo fermato l'attenzione sulle sfide della globalizzazione e sulla multiculturalità e multietnicità. I recenti fatti di New York ci hanno fatto ben capire come si interconnettono i tre sopracitati termini, per cui in questo mondo globalizzato e "variopinto" c'è sempre più bisogno di persone che operino con dedizione, professionalità e con specifiche competenze in certe situazioni che sono sempre più "limite".
Queste persone sono i VOLONTARI. E della figura del volontario ci ha parlato la sera del 19 ottobre u.s. il dott. Alessandro Bedini, Psicologo e Psicoterapeuta presso la ASL di Urbino.
Il dottor Bedini, da esperto psicoterapeuta, ha interagito con il pubblico presente, che oltre ad essere abbastanza numeroso, era soprattutto rappresentativo delle diverse Associazioni di Volontariato che operano nel nostro territorio. Dal confronto è emerso che il volontario ha scelto di essere tale sulla scia di un'onda emozionale, per aver del tempo da dedicare agli altri e per tanti motivi che possono far maturare tali importanti scelte.
Il relatore ha fatto capire che tutto ciò non basta. Le persone che operano nel volontariato devono essere supportate, devono avere spazi in cui confrontarsi, e ,per questo, avvalersi di tecniche di gruppo in cui si liberano tensioni e si ritrovano nuove energie che potrebbero perdersi ed estenuarsi cammin facendo.
Le stesse persone devono essere anche discretamente vagliate, perché il famoso loglio non infesti l'erba buona, ma, soprattutto, devono essere formate, perché, oggi, è impensabile agire con la semplice buona volontà o sulla scia di un corso di base fatto come e quando.
Questo terzo incontro di EDUCARE ALLA MONDIALITA' ha avuto il merito indiscusso di far conoscere tra loro gli operatori delle varie associazioni di volontariato, di far capire che è necessario fare una mappatura di tutte le associazioni con il numero dei loro reali operatori e con quelle finalità per le quali sono pronti ad operare nel territorio.
Per questo ben venga l'AVM (Associazione Volontari Marchigiani) che sta per sorgere a Bellisio Solfare ed è supportata dalla Provincia; ben venga avanti il lavoro di messa in rete che dovranno realizzare nella ASL; insomma, ben venga ogni forma di coordinamento, che tenga conto del reale potenziale operativo e, soprattutto, è necessario sapere quali sono i reali bisogni della nostra società pergolese, e se alcune figure di operatori mancano, o meglio, preferiscono impegnarsi senza troppo scomodo, allora è necessario formare e far conoscere le precise istanze. Per concludere direi che la società di oggi non può fare a meno del Volontario che è una persona senza limite, nel senso che cerca di operare sempre dando il meglio in uno slancio coordinato e lungimirante; che ha superato la sua individualità, perché ha saputo "innalzare gli umili" senza vantarsi; che apprezza la sacralità della vita; che agisce con onestà, con profondo senso di giustizia; che ha superato una visione ristretta e localizzata ai suo territorio e che, soprattutto, ha dato uno scopo alla sua vita e vive i problemi degli altri come se fossero problemi suoi.
Se siamo stati veramente educati alla Mondialità, vuoi dire che ognuno di noi è un VOLONTARIO, una persona pronta ad interagire dove la globalizzazione avanza.

Patrizia Vittucci

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