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Cari amici lettori,
la testimonianza di Eugenio Marcucci,
che avete letto nelle pagine precedenti
e il racconto autobiografico del nostro
don Lino, che leggerete tra poco, ci
sembrano esprimere, nel miglior modo
possibile, il contrasto che c'è
nell'animo di tutti di noi, in questo
primo Natale del nuovo millennio.
"Dopo quanto è accaduto
a New York il mondo non sarà
più quello di prima", è
stato detto da più parti e noi,
col naso all'insù, traguardiamo
la punta dell'albero multicolore con
la stella polare per trovare la giusta
direzione.
E' un Natale diverso questo, dove la
paura si mescola alla speranza, dove
la voglia di normalità si scontra
con una guerra dai confini quanto mai
indefiniti.
E noi qui, a riempire le nostre pagine
cercando di non cadere nel retorico,
di raccontare ciò che accade
dentro e fuori dell'uomo. E' forse questo
che manca oggi: il tempo di metabolizzare
le notizie per poterle mettere a confronto
con i propri principi, in un mondo dove
le voci corrono sempre più veloci
e i valori sono messi sempre più
a dura prova.
Allora l'augurio per questo Natale è
quello che ciascuno, davanti al "proprio
ceppo", riesca a ritrovare la forza
di essere Uomo di Cristo, uomo con la
U maiuscola: capace di scelte difficili,
portate avanti con convincimento e determinazione.
Mai come in questo tempo il mondo ha
avuto bisogno di uomini giusti, capaci
di rinunciare a se stessi per il bene
proprio e del prossimo. Auguri.
Per la prima volta il nostro periodico
esce completamente a colori: è
un obiettivo che perseguivamo da tempo
e che oggi siamo riusciti a raggiungere.
Speriamo che La nostra valle
"nuova" vi piaccia.
Più avanti vorremmo ritoccare
un po', solo un po', anche la veste
grafica, arricchendo il giornale di
foto che ora, con il colore, sono più
gradevoli. Tutto ciò è
stato possibile grazie a voi, amici-lettori-sostenitori
e ad una pulizia della nostra anagrafica,
nella quale erano presenti (ve ne sono
ancora ma verranno eliminati nei prossimi
mesi), nominativi di persone che, pur
ricevendo ogni mese la rivista, non
versano una lira da anni. Insomma, abbiamo
dovuto ottimizzare la gestione dando
di più a chi ci premia e perdendo
per strada chi sale a bordo senza il
biglietto.
Allegato a questo numero trovate
anche il bollettino di conto corrente
postale che serve per i versamenti del
2002. Grazie a tutti.
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