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Finita la vendemmia dell'uva, inizia la raccolta delle olive,
ma l'olio diversamente dal vino, ha il massimo
dei suoi pregi naturali nel prodotto novello.
In questa fase l'olio presenta non solo una
maggior fragranza e caratteristiche organolettiche
più piacevoli, ma la sua acidità
è più bassa e soprattutto contiene
una quantità maggiore di sostanze antiossidanti.
Queste sostanze servono a rafforzare il patrimonio
antiossidante dell'uomo creando una difesa
naturale contro la formazione dei radicali
liberi. Infatti un eccesso dei radicali liberi
favorisce la vulnerabilità e l'invecchiamento
delle cellule, ecco perché nell'alimentazione
moderna trovano sempre più posto le
verdure, la frutta e l'olio di oliva nuovo,
a discapito degli oli di semi, anche se quest'ultimi
hanno la caratteristica di abbassare il colesterolo.
L'olio di oliva è, come tutte le cose
pregiate, un prodotto molto delicato, quindi
occorre particolare attenzione per conservalo
più a lungo possibile con le sue caratteristiche
primarie. Infatti una cattiva conservazione
comprometterebbe l'esistenza delle sostanze
antiossidanti, che, purtroppo, sono molto
labili.
L'olio va protetto dalla luce e dalle fonti
di calore, quindi le bottiglie dovrebbero
essere di vetro scuro e piccole, perché
una volta aperta la bottiglia deve essere
consumata in tempi brevi e comunque deve essere
sempre ben chiusa perché anche l'olio,
come il vino, teme l'aria.
Normalmente il luogo dove va riposta dovrebbe
avere una temperatura costante sui 15°.
A volte si assiste alla gelatura dell'olio,
nonostante la temperatura sia superiore allo
0°, (anche intorno ai 6°). Questo
non compromette la qualità dell'olio.
La vita dell'olio è direttamente proporzionale
alla cura con cui sono state selezionate le
olive, al sistema di frangitura ed al corretto
trattamento; comunque il periodo di vita non
va oltre i 14/16 mesi, oltre il quale l'olio
resterà commestibile ma impoverito
delle sue qualità organolettiche e
del suo patrimonio antiossidante.
In Italia esistono tantissimi oli che si differenziano
fra loro per le loro caratteristiche organolettiche,
queste differenze provengono dal cultivar
ma anche dai microclimi e dai terreni (l'olio
ligure è enormemente diverso da quello
Toscano o Pugliese).
Nella Riviera Ligure di Ponente si coltiva
una qualità di oliva chiamata Taggiasca,
l'olio che se ne ricava è fine, un
po' salato. Nella zona del Garda e a Lazise,
sulla sponda Bresciana incontriamo un olio
fine e delicato unico nel suo genere e molto
caro. In Romagna c'è l'olio di Brisighella
e delle colline di Ravenna , è un olio
grandissimo, molto verde, dal sapore deciso
con un gusto spiccatamente tostato.
La Toscana è una delle grandi regioni
dell'olio, il più famoso è l'olio
del Chianti che si fregia come il vino di
un marchio di qualità. Ma oli ottimi
sono i maremmani e quelli intorno al monte
Amiata. L'Umbria rappresenta la culla della
civiltà dell'olio, se ne produce molto
e di qualità a Trevi, Montefalco, Campello,
Gualdo, Spello, verde fruttato equilibrato,
meno intenso del toscano, perfetto sulle verdure
e zuppe di cereali.
L'olio del Trasimeno è meno piccante
di tutto l'olio del centro Italia che proviene
dalle stesse olive Frantoio, Moraiolo, Leccino,
perché viene ingentilito con l'aggiunta
della tipologia Dolcia Gogia.
Più leggeri sono i nostri oli che raggiungono
l'eccellenza nella zona di Cartoceto, Morrovalle,
Loreto, Ascoli. Ottimi e simili sono gli Abruzzesi
del Teramano, più robusto il Molisano
d'Isernia. Robusto e fruttato è l'olio
Laziale e raggiunge delle
sfumature agrumate quello della costiera Amalfitana.
La Calabria insieme alla Puglia produce la
metà dell'olio Italiano e in queste
due regioni sono concentrati il 40% dei frantoi.
Troveremo oli forti nella provincia di Crotone,
densi a Foggia, profumati a Lecce. La Sicilia
ha olive sue. Biancolilla e Cerasola, e nella
parte occidentale nascono gli oli più
pregiati (notevoli).
Gli oli Sardi hanno l'antico profumo del Mediterraneo,
sono ottimi nel sassarese, nel Sulcis, nell'Ogliastra.
Ultimamente queste due regioni si sono imposte
su tutti i mercati per la qualità espressa
dai loro prodotti, a testimonianza che la
culla dell'olio di qualità è
la parte settentrionale del Mediterraneo.
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