Il tema
dellusura è di grande attualità, basta guardare i giornali, purtroppo non passa
giorno che non emerga qualche fatto di usura, come punta di un iceberg. E un male
antico e ben noto ai politici, ai sociologi e ai moralisti. Ma lusura, come si
manifesta oggi, è qualche cosa di diverso e di più grave che desta un particolare
allarme e richiede una riflessione approfondita e specifica in vista di interventi
correttivi appropriati. La convinzione di fondo è che lusura non è soltanto un
problema economico, finanziario, legislativo e giudiziario, ma chiama in causa anche
aspetti sociali, culturali, morali e pastorali. Oggi lusura in Italia è un fenomeno
sociale molto diffuso, difficile da analizzare nella sua quantità e qualità e difficile
da contrastare, poiché si presenta come un universo in gran parte sommerso accompagnato
quasi sempre dalla violenza delle intimidazioni, delle estorsioni, dal ricatto. E un
fenomeno di diffusa illegalità che interpella lo stato, le pubbliche istituzioni, che
interpella ancora prima le coscienze e anche la Chiesa. Ci si domanda che cosa fanno o non
fanno i cristiani, per prevenire e per arginare, ma più ancora per superare alla radice
nelle coscienze questo fenomeno, questa distorsione, questa patologia della vita sociale.
Il COP (Centro di orientamento pastorale) è un gruppo ecclesiale, un centro autonomo di
elaborazione di tematiche e di proposte, un gruppo di Vescovi, sacerdoti e laici che
ritengono che la preghiera, i Sacramenti, i doni soprannaturali che Dio ci ha dato debbano
avere una proiezione nella vita dei singoli come nella vita della comunità. Si è
interessato del problema dellusura e ha pubblicato un libro dal titolo "EDUCARE
ALLUSO RESPONSABILE DEL DENARO". Il rapporto tra luomo e il denaro è un
problema educativo-culturale. Usuraio è colui che, approfittando dello stato di indigenza
di chi gli chiede un prestito pretende da lui un interesse illecito, superiore a quanto
viene stabilito dalla legge. Si tratta di un atto di strozzinaggio, che rende
particolarmente odioso chi compie un simile atto, perché costringe il richiedente ad un
esborso di denaro non dovuto e che con landare del tempo porta ad un aumento
continuo dellinteresse da pagare per cui a volte si arriva anche al 40 o al 60% e
anche di più che porta alla rovina finanziaria il richiedente. Larticolo 1815 del
Codice Civile, facente parte della disciplina del mutuo, così recita "SE SONO
CONVENUTI INTERESSI USURARI, LA CLAUSOLA E NULLA E GLI INTERESSI SONO DOVUTI SOLO
NELLA MISURA LEGALE".
Lo stato punisce lusura con la reclusione fino a due anni e con una forte multa.
Perché scatti la pena, è necessario che lusuraio sia a conoscenza dello stato di
indigenza del richiedente. Naturalmente non cè usura se il richiedente non è in
stato di indigenza, tanto meno se il richiedente chiede un prestito per unoperazione
finanziaria tendente ad un aumento del suo capitale e dei suoi possedimenti. Lusura
oltre a contravvenire alle leggi civili è un peccato contro la giustizia e contro la
carità.
A monte di queste considerazioni giuridiche e morali, cè laspetto
educativo-formativo. Lusura non è solo una patologia delleconomia e della
finanza è anche indice di decadenza morale: il denaro schiavizza luomo fino al
punto di dominarlo. Viene spontaneo fare riferimento al testo Evangelico che pone in
termini alternativi Dio e il denaro: "NON POTETE SERVIRE DIO E MAMMONA". Il
denaro è un mezzo per vivere, non lo scopo, lideale per cui si vive e al quale
sacrifichiamo i veri valori. Ritorno al tema iniziale: è necessario educare ed educarsi
alluso corretto e responsabile del denaro e alla solidarietà. Come ci sono
consultori parrocchiali per le problematiche matrimoniali, occorre creare anche consultori
finanziari a diversi livelli, interparrocchiali, diocesani e forse anche regionali,
perché sono diventati ormai indispensabili, data lampiezza e la tragicità del
fenomeno. Ma è evidente che il più forte impegno di tutti specie degli educatori deve
indirizzarsi alla formazione delle coscienze. Se ogni uomo è mio fratello, non solo non
posso approfittare della sua condizione di povertà per arricchirmi in maniera disonesta,
ma devo aiutarlo a riemergere e risollevarsi dalla sua condizione di miseria. Infine mi
sia consentito un appello ai funzionari di banche: si rendano più flessibili le norme che
regolano i prestiti, va bene lefficienza, ma ci vuole anche la solidarietà verso
chi non può offrire garanzie al cento per cento, altrimenti con un eccesso di rigore si
corre il rischio di favorire involontariamente il ricorso allusura. |