La
"pentola" pergolese non dà segni di vita, talvolta si direbbe che non sia
nemmeno acceso il gas. Tutto tace, o quasi.
Rompe il silenzio solo lo sporadico intervento delle bacheche dell'opposizione, che non
trovano lo spazio di un coinvolgimento popolare per spaventare i responsabili della
maggioranza municipale, che, imperterrita e tranquilla, siede sulle poltrone che contano.
Candidati in vista? In verità circola qualche nominativo, ma è un sussurro, quasi il
frutto di una notte insonne o l'ipotesi solitaria di uno stratega politico dilettante, che
gioca sui nomi come con i numeri del superenalotto.
Eppure i problemi sono tanti e le soluzioni più che mai urgenti.
· L'acqua non è potabile.
· Il ministero dei Beni Culturali finge di ignorare il problema dei Bronzi. (1)
· Incuria e abbandono regnano indisturbati per le strade e le piazze cittadine dissestate
come non mai.
· Permane l'isolamento per la mancanza di investimenti nella viabilità provinciale e
statale.
· Grandi capannoni industriali vengono smembrati mentre altri mostrano evidente l'aspetto
dell'incuria e dell'inattività.
· Il problema ospedale è veramente risolto?
· Rimangono misteriosi o inesistenti i progetti di rinascita socio-economica.
· Manca una struttura ricettiva per rispondere alle esigenze pur limitate di una
comunità emarginata.
· Il traffico è disorganizzato e mancano parcheggi adeguati.
L'elenco degli interrogativi e quindi delle emergenze locali potrebbe continuare, ma
servirebbe a qualcosa?
La rassegnazione non crea futuro e il mugugno, quello sì ce n'è tanto, non serve a
scongiurare un declino lento e inesorabile.
Quando si parla di condizione amministrativa pubblica, non mancano giudizi negativi
sull'attuale Giunta comunale, ma la conclusione sulle prospettive non promette nulla di
buono, se ci si limita a lamentare la carenza di personaggi idonei ad affrontare la
recessione pergolese.
Ma non esistono realmente o è una pericolosa pigrizia mentale di un piccolo mondo
sclerotico, privo di soggetti portati a servire con generosa umiltà la cosa pubblica
locale? È possibile che ad ogni vigilia elettorale si debba registrare l'affannosa
ricerca del "re travicello"? È proprio impossibile che Pergola non possa
presentare candidature locali degne?
È necessario che i cittadini mettano da parte pregiudizi, personalismi, invidie e
soprattutto quel male cronico che ha sempre afflitto le piccole comunità come la nostra:
lo stare alla finestra a criticare, senza scendere in campo e mettere a frutto i propri
talenti. |