L'evento che ha
scosso la totalità dell'opinione pubblica in questo periodo è sicuramente la Guerra nei
Balcani. La mia intenzione non è quella di fare un bilancio del conflitto, né voglio
esprimere giudizi. Piuttosto, preferirei soffermarmi su alcuni aspetti: una sorta di
"viaggio" - chiamiamolo cosi' - nella guerra
1 Guerra e Pace
E' il 24 marzo 1999. Iniziano i bombardamenti della Nato sulla federazione jugoslava.
L'Alleanza sferra, dopo l'ultimatum imposto nella Conferenza di Ramboulliet, i primi
attacchi al regime di Milosevic. Ma dopo i primi giorni di raid, si comprende chiaramente
che il presidente jugoslavo non cederà.
2 Morte di una Nazione
"Coltelli". Non è soltanto il titolo del libro del leader moderato serbo Vuk
Draskovic. Mai parola potrà essere più vicina a questa terra. Sono nella storia le
radici delle profonde lacerazioni tra le etnie balcaniche.
3 Figli di un Dio minore
Sterminio sistematico, pulizia etnica, deportazioni, fughe di massa, violenze, stupri,
uccisioni, separazioni di famiglie, fosse comuni, bersagli umani e altre atrocità.
Inimmaginabili.
4 Sotto il cielo di
Belgrado
Gli abitanti di Belgrado, come quelli di Novi Sad e di altre città jugoslave,
ricorderanno a lungo questa guerra, le industrie rase al suolo, i negozi bruciati le case
abbattute. Ma soprattutto, non dimenticheranno le sirene d'allarme che ogni giorno
risuonano, le fughe nei sotterranei e il fragore delle esplosioni che lacerano le menti
delle persone. Spettatori inermi.
5 Errare è umano ...
Molti sono ormai i "danni collaterali" come l'aver colpito abitazioni, pullman,
treni, carovane di trattori, ospedali e soprattutto civili indifesi, sia serbi che
albanesi. Effetti a margine.
6 Small Soldiers (soldatini)
Tante sono le pedine di questo gioco al massacro. Da un lato, quello serbo, uomini
prestati alla guerra, gente senza scrupoli, che dà compimento al disegno demoniaco di una
"soluzione finale". Dall'altro, quello Nato, soldati stipendiati e di mestiere
che pilotano jet supersonici come fossero ragazzi seduti ad un videogame. In mezzo uomini.
Inermi.
7 Le colombe della pace
"... e lo chiamarono pace". A ben guardare, sono stati molti i tentativi
diplomatici volti a porre fine a questo conflitto. Ci hanno provato. Il premier Russo
Primakov, il ministro Ivanov, l'inviato del Papa, l'esperto Cernomyrdin, e per ultimo
Rugova, leader moderato kosovaro. Di fatto, nulla.
Sembra difficile giungere ad una soluzione accettabile per questa guerra. "Mission:
Impossible".
Di soluzioni per questo "Risiko" a "geometria variabile" probabilmente
non ne mancano. Forse non c'è la volontà di trovarle. |