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TRAPIANTI E PERSONA

 

A Modica (RG), in seguito a incidente stradale, Giorgio Rinzivillo, giace per 10 giorni in coma profondo. Si parla già di espianto di organi, quando, ad un tratto, il giovane dà evidenti segni di vita.
La notizia stupefacente del 21 aprile mi offre l'occasione di raccogliere l'invito de "La Nostra Valle" (marzo, p. 41) a intervenire sull'argomento "Trapianti". So di essere solo, almeno tra quelli che si esprimono, a manifestare la mia perplessità in materia.
Ritengo utile - se necessario - stabilire il concetto di persona, fondamentale per ogni discussione.
Secondo Severino Boezio persona è "sostanza individua di natura razionale", nella sua inviolabile dignità, immagine di Dio.Sua essenziale caratteristica è la libertà, conseguente alla sua razionalità, e quindi alla sua spiritualità. Tolta all'uomo la libertà, lo si riduce al livello degli animali. Del concetto di persona fa parte la sua individualità; per cui, indiviso in sé, l'uomo è distinto da ogni altra creatura, come da ogni altro uomo: unità sostanziale, inconfondibile, irripetibile, anche all'interno della società.
Da quanto sopra consegue la capacità dell'uomo di meritare e di demeritare, degno dunque di premio come di castigo; il suo valore deriva dalla sua anima spirituale e immortale, creata immediatamente da Dio, per cui nessuno può porre limiti al suo sviluppo nell'esercizio differenziato dei compiti e delle funzioni nella vita sociale.
Ogni uomo ha _rispetto ai suoi simili- diritti e doveri. Ad ogni diritto corrisponde un dovere, per la loro reciprocità. Si possono stabilire così quelli fondamentali: 1) diritto a conservare e sviluppare la vita fisica, intellettuale e morale, in particolare il diritto a una educazione e formazione religiosa; 2) diritto alla libera scelta dello stato, quindi anche allo stato sacerdotale e religioso; 3) diritto al lavoro come mezzo necessario al mantenimento della vita familiare; 4) diritto all'uso dei beni materiali nella consapevolezza dei suoi doveri verso la società. Ora si può parlare di persona a prescindere dal corpo? La persona non è sostanza indivisa? Secondo l'insegnamento di Giovanni Paolo II, il corpo dice la persona, e la corporeità è il modo specifico di esistere e di agire dello spirito umano. Sono corpo solo le parti intrapiantabili? Già molte sono trapiantabili; forse domani saranno ancor di più.
Il "Catechismo della Chiesa Cattolica" dedica poche righe al trapianto di organi (n° 2296). Per la liceità morale richiede l'"esplicito consenso del donatore o dei suoi aventi diritto". Presenta il caso in cui "può essere meritorio".
A mio modesto parere, l'operazione-trapianti presenta problemi gravi e complessi nel campo teologico, etico, filosofico, anatomo-biologico.
Intendo solo esprimere delle idee, porre degli interrogativi. L'argomento è complesso e merita di essere approfondito, come auspica la rivista.

D. Fiorenzo Carbonari     

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