Il 17 Gennaio
1999 è nato ufficialmente il "Coro Colombati Citta di Pergola". Su proposta di
alcuni componenti della già nota "Schola Cantorum" si è voluto tale coro
polifonico, con l'intento di raggruppare in esso tutti gli appassionati del "bel
canto" e gli amanti della musica. E' soprattutto un momento di aggregazione fra
persone di età diverse che hanno qualcosa in comune; a quanto pare, nell'epoca di
internet, c'è ancora qualcuno che ama cantare in latino laude, messe cantante
e non
solo!
Il coro è composto totalmente da dilettanti e suddiviso in due sezioni: quella femminile
(Soprani e Contralti) e quella maschile (Baritoni, Bassi e Tenori), per un totale di quasi
40 persone fra giovani e adulti e da quasi 20 bambini.
La risposta dei Pergolesi a questa iniziativa è stata fonte di sorpresa e di entusiasmo,
è stato un po' come tornare indietro nel tempo, quando Pergola era una cittadina dalla
vita culturale e borghese intensa e vitale, pronta a seguire le mode del momento e a
coinvolgere tutti i cittadini nelle sue mille attività.
Le prove sono iniziate fin da subito a ritmo serrato; si svolgono regolarmente due volte
la settimana (martedì e venerdì), con tutta la serietà e l'impegno richiesti dai nostri
maestri.
Il repertorio del Coro spazia dalla musica sacra a quella tradizionale. In occasione della
Santa Pasqua, il Coro si è esibito presso la chiesa parrocchiale "Sacro Cuore"
di Bellisio Solfare, proponendo pezzi di Gounod, Antonelli, Kòdaly, opere ricche di
pathos che per il loro contenuto religioso e altamente spirituale sono capaci di suscitare
intense emozioni.
L'interpretazione dei singoli brani, più in generale, può essere a due o più voci in
un'armonia di toni e melodie che si contrappongono e si rincorrono, dando vita ad una
sorta di dialogo musicale, quasi una danza giocosa, che cattura l'attenzione
dell'ascoltatore coinvolgendolo. Ma non solo; i pezzi possono essere cantati "a
cappella", cioè con l'ausilio della sola voce dei cantanti, o con accompagnamento
musicale di strumenti quali, ad esempio, l'organo o l'armonium.
Perché si è scelto di intitolare il Coro a Colombati? Chi era Colombati?
Vincenzo Colombati nacque nel 1800 a Cortona da una famiglia di tradizione musicale. Dopo
essere stato maestro di Cappella a Sant'Elpidio, si trasferì a Pergola, continuando la
sua attività di maestro di cappella-compositore, raggiungendo, inoltre, successi
professionali anche al di fuori della Chiesa. Conosciuto in tutta Italia, animò per oltre
trent'anni la vita musicale di Pergola.
La sua numerosa figliolanza (otto figli di cui due nati proprio a Pergola), contribuì a
moltiplicare i successi musicali nel nome di Colombati. Il figlio Pompeo, il cui
apprendistato musicale più significativo avvenne a Pergola, dapprima si dedicò alle
scene, nel 1858, come primo tenore, raccolse applausi in quasi tutte le principali città
europee. In seguito una bronchite lo tenne fermo per qualche tempo e lo fece diventare un
baritono eccellente; ritornò al teatro più trionfante che mai.
Compose romanze da camera, specchio della società del tempo, ricche di patriottismo,
un'"Ave Maria" e uno "Stornello" di sapore marchigiano, tanto per
citare alcune delle sue opere.
Dopo una turbinosa carriera teatrale si ritirò dalle scene e tornò a Pergola (seguendo
le orme del padre) per cedere le scene alla figlia Virginia.
Virginia, celebre cantante lirica di fama internazionale, pergolese di nascita, fu un
soprano di successo e cantò nei maggiori teatri italiani. Varcò l'oceano e giunse in
America, dove la sua fama l'aveva preceduta, e sposò un americano per poi finire, anche
lei, i suoi giorni a Pergola.
E allora come non intitolare il Coro proprio a loro, non uno, ma una famiglia di artisti,
che tanta parte ebbero nel panorama musicale internazionale del secolo scorso, e che
intrecciarono le loro vite a quelle dei nostri concittadini, nobilitando Pergola con la
loro presenza? A proposito, sarebbe interessante scoprire se esiste ancora qualche
discendente
Infine, tornando a noi, volevo ricordare che il Coro è diretto dai Maestri Andreina Zatti
e Thomas Bush che, è proprio il caso di dirlo, fanno della pazienza
la loro
professione ! Grazie. |