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PAOLO PIO PERAZZO
Il ferroviere Santo

 

Nel 1961 fu emanato il decreto per l'introduzione della causa di beatificazione; ma per varie vicissitudini postconciliari che male interpretarono i documenti e le intenzioni del Concilio, quel processo (come, del resto, molti altri) fu bloccato. Oggi viene ripreso, con buona speranza di esito positivo.
La vita del Perazzo fu quella di un umile impiegato delle ferrovie: vita semplice, silenziosa e nascosta. Dalla sua penna uscirono innumerevoli opuscoli e articoli. Giunse a proporre al Papa Leone XIII un'Enclicica su l'Eucaristia ("Mirae Caritatis") che uscì il 28 maggio 1902, per la quale aveva presentato degli appunti.
Era nato a Nizza Monferrato il 5.7.1846 da Secondo e Delfina Massuero. Prima sua maestra ed educatrice la mamma. Era appassionato nello studio, al punto da rimetterci la salute. Trovandosi un giorno a Torino, venne a sapere ,casualmente, di un posto vacante nella stazione ferroviaria di Pinerolo. Si trattava di un periodo di volontariato, senza stipendio. Consigliato dal padre e da uno zio sacerdote, il Perazzo, sebbene a malincuore, chiese e ottenne quel posto.
Qui cominciò il suo calvario; e non aveva ancora 15 anni. A 18 ebbe, da parte della madre, il suggerimento di fidanzarsi con una gentile e ricca signorina; ma a questa e ad altre proposte della premurosa genitrice, Paolo rispose di non volerne sapere.
Fin dalla fanciullezza fu in lui spiccatissima l'attrattiva verso il tabernacolo, dinanzi al quale si allenò a passare ore di silenziosa e ineffabile intimità col Dio nascosto. Ma fu questa sua fervente pietà e la sua incrollabile devozione al Papa e alla Chiesa la ragione per cui dovette pagare un pesante scotto al laicismo imperante e vessatorio.
Per approfondire la sua cultura religiosa, si dette agli studi di dommatica e di apologetica, e riuscì a imparare il francese e l'inglese, con l'aiuto di un padre cappuccino.
Alla visita di leva per il servizio militare, fu giudicato inabile. Alla stazione di Pinerolo gli vennero affidate mansioni di grado via via superiore che a lui non sarebbero toccate, ma senza il corrispettivo stipendio. Il lavoro lo occupava dalle prime ore del mattino a sera tarda. Non gli veniva mai concesso il riposo festivo, brevi le vacanze annuali. Al "papalino" Perazzo bisognava negare tutto. Nel 1908 venne collocato a riposo: a 62 anni, non a 65 com'era di norma, con sole 60 ore di preavviso; sbattuto fuori come un cane, senza una promozione, senza uno stipendio, senza la tessera di circolazione sui treni della rete nazionale. Il suo ricorso al Consiglio di Stato venne respinto (1910). Era la "longa manus" della massoneria contro il "papalino".
Scrivendo di lui, Vittorio Messori ("Pensare la storia") annota: "È un perfetto esemplare di quegli `italiani seri' che non solo alla Chiesa, ma anche alla patria, diedero intelligenza, lavoro, fedeltà, dedizione. Ricevendo, però da quella patria medesima, derisioni, umiliazioni, se non persecuzioni perché rei di essere cattolici…".
Nonostante fosse oberato di tanto lavoro, il Perazzo trovò tempo di dedicarsi a molteplici opere di apostolato: collaborò ai pellegrinaggi a Lourdes, alla Salette, ad Assisi; s'incaricò delle biblioteche circolanti, del catechismo ai fanciulli, della società degli operai cattolici. Fu lui a istituire i "Paggetti del SS.mo Sacramento" (li ricordo nella processione del "Corpus Domini" dell'anteguerra, spargere fiori dinanzi all'ostensorio recato dal Vescovo). Nel 1874 entrò nella società di S. Vincenzo.
Mirabile in Paolo Perazzo la devozione alla Madonna. "È la madre di Dio" - diceva.
Erano gli anni della definizione del dogma dell'Immacolata. Fu anche terziario francescano; non per semplice devozione, ma perché nello spirito del terz'ordine trovava i rimedi per i mali che affliggono la società.
Ebbe frequenti contatti con don Albertario; e per suo consiglio promosse "l'Amico dell'operaio", pubblicazione settimanale.
Ma la più bella vicenda della sua vita e il fiore delle sue opere fu la creazione dell'Adorazione quotidiana. Con essa intendeva propagare la pia usanza di recarsi ogni giorno in chiesa ad adorare Gesù Sacramentato, fosse solo per un minuto.
Grandissima soddisfazione per il Nostro, quando il 21 agosto 1894 Leone XIII, alla vigilia del Congresso di Torino elevò il sodalizio al grado di Arciconfraternita. Con una circolare a tutti i vescovi di Italia, il Perazzo, nel 1903, presentava il "Manuale dell'Adorazione quotidiana" di sua composizione. Ancor prima del decreto di S. Pio X (8.8.1910) su l'età della prima comunione dei fanciulli, Paolo Pio aveva già agito in tal senso.
Il Perazzo ebbe anche la triste esperienza della persecuzione diabolica.
Nella sua vita si ha notizia di un misterioso incontro con una bestia orribile in forma di grosso mastino, in atto di volerlo assalire. A un bel segno di croce, la bestia scomparve con queste parole "me la pagherai un'altra volta". Ed ecco che il 1° novembre 1911, mentre a Roma transitava per via Cernaia, il Perazzo si sentì addentare la mano destra da un cagnolino. Fece la cura antirabbica; ma il 19 novembre, cominciò la paralisi delle mani.
Il male cominciò a galoppare, e l'infortunato dovette restare immobile nel suo letto, pur conservando lucidissima intelligenza. "Ciapin (così chiamava il diavolo) l'ha voluta vinta" - diceva, scherzando, ai visitatori.
Dopo aver ricevuto gli ultimi sacramenti, la notte del 22 novembre 1911, serenamente spirava. Per tutta Torino si disse "È morto il Santo di Porta Nuova".
Vi aveva lavorato per oltre 40 anni. La chiesa di S. Tommaso era stata il centro del suo apostolato laico. A Torino chi non lo conosceva, ne aveva certamente sentito parlare. La salma fu trasportata il 24 novembre 1911 nella tomba di famiglia a Nizza Monferrato, con uno dei "suoi treni". Su la bara l'oratore che diede l'addio al Perazzo disse "Tu ritornerai trionfalmente da Santo a Torino". Così fu. Il 19 marzo 1953 segnò il ritorno trionfale del "ferroviere santo" che prese l'ultima dimora nella diletta chiesa di S. Tommaso.
Di lui fu scritta una biografia in francese: "Un saint cheminot".

Don Fiorenzo Carbonari    

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