Mercoledì 5
maggio, presso il ministero dei BENI CULTURALI il sottosegretario D'Andrea ha ricevuto le
delegazioni del comune di Pergola e di Ancona. Erano presenti, oltre i rappresentanti dei
consigli comunali capeggiati dai rispettivi sindaci, il presidente e il prefetto della
provincia di Pesaro- Urbino, nonché il prof. Zampetti e il sovrintendente dei Beni
Culturali delle Marche.
La riunione è stata molto lunga e gli scontri tra le due delegazioni non sono mancati: da
una parte quella pergolese, forte del decreto ministeriale Ronchey e delle sentenze dei
vari tribunali interessati, dall'altra quella anconetana, supportata dall'indecisione del
ministro Melandri e dall'ombra amica del segretario dei Ds Veltroni, già responsabile del
dicastero dei Beni Culturali nel governo Prodi.
Le due delegazioni si sono astenute dal firmare la bozza di documento presentata dal
sottosegretario.
La riunione si è conclusa con il seguente impegno ministeriale: sarà inviata in visione
ai due comuni interessati una bozza, sulla quale saranno nuovamente convocate le
delegazioni per la decisione definitiva.
La proposta di accordo assegnerebbe al museo archeologico di Pergola, sede distaccata di
quello regionale, la custodia ufficiale del reperto archeologico, con la clausola che lo
stesso dovrebbe essere messo a disposizione di Ancona in occasione di manifestazioni
particolari.
Il ritorno a Pergola sarebbe previsto per settembre del c.a,. per mettere in grado la
sovrintendenza di Firenze di approntare un calco che sostituisca gli originali quando
questi sono assenti.
C'è da stare tranquilli?
Settembre è lontano e nel frattempo potrebbe accadere di tutto
; una crisi
ministeriale potrebbe cambiare il ministro e un altro "Veltroni" sarebbe
deleterio per noi. |