Gli anonimi sono
un po' come le mosche: non finisci di scacciarne una che subito ne arriva un'altra. E,
come quegli insetti, ce n'è qualcuno più fastidioso di altri. Sono quelli che dopo aver
visto censurato il loro scritto, mandano missive di protesta pretendendo di aver ragione.
E' capitato così anche questo mese.
C'è un detto dalle nostre parti che per indicare una persona insistente recita:
"Aridaje Mariù co `sta gamba
". Non so bene dove questo proverbio abbia
origine (e approfitto per chiedere lumi al bravissimo Luigi Speranzini, che di modi di
dire è un grande esperto) ma a me nel rievocarlo tornano alla mente i tanghi appassionati
di una volta dove qualche ballerina un po' più audace
..
Beh, lasciamo stare e torniamo al nostro amico. Non pubblicammo il suo (di lui anonimo)
intervento, spiegando in una breve nota che ciascuno deve avere il coraggio delle proprie
idee; e, a conclusione di quelle poche righe, sentenziammo emblematicamente: "Viva la
Libertà!"
L'Anonimo ci scrive oggi che, se davvero la libertà ci fosse, lui avrebbe firmato il suo
articolo, nel quale parlava - per altro con toni assai garbati - del degrado dei giardini
pubblici di Pergola.
Qui la faccenda si fa seria. Ma quale libertà le manca, caro lettore? Non vorrà mica
dire
Ma vogliamo scherzare! Le sembra, caro signore, che i nostri amministratori di
fronte ad una tale segnalazione avrebbero il coraggio di fare delle ritorsioni nei suoi
confronti? Noi non lo pensiamo neanche lontanamente. Non siamo mica in terra di mafia o di
camorra! Ehi, ma dice sul serio? Ma dove ha preso questa mentalità omertosa?
Quello che ci fa paura a questo punto non è il comportamento dei nostri eletti - persone
per bene, che sino a prova del contrario, non hanno mai agito in questo modo - ma il fatto
che lei (e probabilmente qualcun altro) ragioni così. Ha forse saputo di qualche
intimidazione?
Pergola ha tanti difetti ma non ci sembra che manchi la libertà. Ci sono clan, gruppi,
amicizie, lobbies forse, però da questo a dire che uno non può esprimere la propria
opinione di cammino da fare ce n'è parecchio.
D'altra parte basta passeggiare per il Corso per sentire quanto malcontento ci sia in giro
e tutti lo esprimono ad alta voce. Per strada, sotto il municipio, non nelle catacombe.
Il male di Pergola, semmai è un altro: quello di essere pronti a dividersi in mille
partiti ed associazioni senza combinare granché. Ma questo non è un sintomo di mancanza
di libertà, semmai del contrario.
Si esprima, caro amico, esca dalla fogna e salga in strada a dire la sua, si accorgerà
che non le accadrà nulla. Nulla in tutti i sensi: perché i nostri politici non sono quei
mostri che lei pensa ma sono a volte afflitti da sordità e le proteste spesso rischiano
di rimanere inascoltate. Ed anche noi di questo sappiamo qualcosa. |