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  Riflessioni...

di   Eugenio Marcucci

 

La politica è, in generale, un oggetto misterioso. Per seguirne i percorsi si fa una gran fatica. Se poi si tratta della politica italiana c'è da mettersi le mani nei capelli. Gli stranieri, per esempio, non ci si raccapezzano. Kissinger, nel suo volume di ricordi, ne dice tutto il male possibile.
Da noi è nato e si è affermato il "politichese" che è un linguaggio da Sibilla cumana e che serve, il più delle volte, non a spiegare i fatti alla gente, ma a mandare messaggi misteriosi agli "addetti ai lavori", i soli in grado di decifrarli.
Allo scoppio della guerra della NATO contro la Jugoslavia di Milosevic, il presidente del Consiglio D'Alema, dopo qualche iniziale tentennamento dovuto alla sua inquieta maggioranza, si schierò a fianco dell'Alleanza ed ebbe subito il sostegno dell'opposizione. Immaginate che cosa sarebbe successo se, al posto di D'Alema, a Palazzo Chigi ci fosse stato un presidente dello schieramento opposto. Avremmo visto piazze incendiate da bandiere rosse con striscioni del genere: W la pace, Clinton Boia, abbasso la NATO, Governo guerrafondaio, NO alla guerra. Le cose, invece, sono andate in tutt'altro modo e nessuno ha protestato, eccezion fatta per qualche manifestazione organizzata da Bertinotti più per onore di firma che per altro.
Non diversa fu la situazione quando il governo di Berlusconi propose di riformare le pensioni. Si scatenò il finimondo. Poi la riforma la varò il governo Dini e i sindacati, che prima avevano minacciato fuoco e fiamme, non si mossero. Sono disposto a giurare che se il sistema pensionistico subirà un ulteriore aggiustamento (se ne parla con sempre maggiore insistenza) tutto filerà liscio, con la benedizione dei rappresentanti dei lavoratori.
Anche in occasione della "tassa per l'Europa", cioè il biglietto pagato dai contribuenti (e solo in parte restituito) per consentire all'Italia di non sfigurare al momento di entrare nel "club" della moneta unica, non ci furono intoppi né sollevazioni popolari.
Il fisco ogni tanto ne inventa una per bussare a quattrini e, sotto sotto, continua a rosicchiare gli stipendi e le pensioni, già ridotti all'osso. Agisce indisturbato perché chi dovrebbe protestare preferisce non farlo per evitare ostacoli alla navigazione del Governo.
Qualcuno ha detto che una politica di destra può realizzarla soltanto un governo di sinistra. E' quello che sta succedendo. 

 

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