La politica è,
in generale, un oggetto misterioso. Per seguirne i percorsi si fa una gran fatica. Se poi
si tratta della politica italiana c'è da mettersi le mani nei capelli. Gli stranieri, per
esempio, non ci si raccapezzano. Kissinger, nel suo volume di ricordi, ne dice tutto il
male possibile.
Da noi è nato e si è affermato il "politichese" che è un linguaggio da
Sibilla cumana e che serve, il più delle volte, non a spiegare i fatti alla gente, ma a
mandare messaggi misteriosi agli "addetti ai lavori", i soli in grado di
decifrarli.
Allo scoppio della guerra della NATO contro la Jugoslavia di Milosevic, il presidente del
Consiglio D'Alema, dopo qualche iniziale tentennamento dovuto alla sua inquieta
maggioranza, si schierò a fianco dell'Alleanza ed ebbe subito il sostegno
dell'opposizione. Immaginate che cosa sarebbe successo se, al posto di D'Alema, a Palazzo
Chigi ci fosse stato un presidente dello schieramento opposto. Avremmo visto piazze
incendiate da bandiere rosse con striscioni del genere: W la pace, Clinton Boia, abbasso
la NATO, Governo guerrafondaio, NO alla guerra. Le cose, invece, sono andate in tutt'altro
modo e nessuno ha protestato, eccezion fatta per qualche manifestazione organizzata da
Bertinotti più per onore di firma che per altro.
Non diversa fu la situazione quando il governo di Berlusconi propose di riformare le
pensioni. Si scatenò il finimondo. Poi la riforma la varò il governo Dini e i sindacati,
che prima avevano minacciato fuoco e fiamme, non si mossero. Sono disposto a giurare che
se il sistema pensionistico subirà un ulteriore aggiustamento (se ne parla con sempre
maggiore insistenza) tutto filerà liscio, con la benedizione dei rappresentanti dei
lavoratori.
Anche in occasione della "tassa per l'Europa", cioè il biglietto pagato dai
contribuenti (e solo in parte restituito) per consentire all'Italia di non sfigurare al
momento di entrare nel "club" della moneta unica, non ci furono intoppi né
sollevazioni popolari.
Il fisco ogni tanto ne inventa una per bussare a quattrini e, sotto sotto, continua a
rosicchiare gli stipendi e le pensioni, già ridotti all'osso. Agisce indisturbato perché
chi dovrebbe protestare preferisce non farlo per evitare ostacoli alla navigazione del
Governo.
Qualcuno ha detto che una politica di destra può realizzarla soltanto un governo di
sinistra. E' quello che sta succedendo.
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