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GIORGIA
U n a  v o c e  d a  f a v o l a

 

Giorgia Todrani, comunemente conosciuta come Giorgia, è nata e vive a Roma, ed ha come segno particolare il fatto di avere una voce da favola.
Il suo debutto avvenne a Sanremo tra le Nuove proposte, nel 1994, con il brano "E poi", in cui cantava l'amore vero che trovava però difficoltà a essere ricambiato ("E se ti chiamo amore tu non ridere" è l'espressione più profonda in tal senso). La canzone, nonostante l'abilità dell'interprete e la bellezza del testo e della melodia, non ebbe un piazzamento di primo ordine; tuttavia, il vincitore delle Nuove Proposte, un fino ad allora non conosciuto Andrea Bocelli, riconobbe Giorgia come l'avversaria più difficile con cui competere: niente male come complimento!
Nell'estate dello stesso anno, Giorgia continuava a far conoscere la sua voce a "Festivalbar" con il rifacimento (nel linguaggio musicale definito più tecnicamente cover) di un brano del passato composto dal duo Battisti-Mogol e dal titolo "Nessun dolore", arricchito da acuti mozzafiato.
L'anno successivo, al ritorno a Sanremo, arrivò una vittoria a sorpresa, ma senza dubbio meritata, con il motivo "Come saprei", nel quale ritroviamo l'amore vero, che comporta la donazione totale di sè alla persona dell'altro sesso che si vuole amare, nonostante i pensieri di un "mondo che solitudini ci dà"; questo sentimento è esternato dalle parole: "Io ci metterò tutta l'anima che ho", e sono da sottolineare anche i profondissimi versi: "Come saprei richiamare gli occhi tuoi / incollarli ai miei emozionando sempre più" e "Io ci arriverei nel profondo dentro te / nei silenzi tuoi ...". Ciò che poi fece colpo è il fatto che anziché commuoversi per la gioia - forse si emozionò di più il sottoscritto quando scoprì di avere la stessa data di nascita di questa brava artista! - Giorgia commentò il suo trionfo con la semplice esclamazione: "E' fighissimo!".
Il 1996, nonostante la cantante avesse sfiorato il secondo successo consecutivo al Festival della canzone con "Strano il mio destino", fu tuttavia un anno di crisi, durante il quale Giorgia pensò addirittura al ritiro; la causa di tutto ciò furono i tentativi da parte di alcuni discografici di arricchirsi sfruttando la sua voce: purtroppo tutte le persone valide, e che magari posseggono doti non comuni, sono spesso soggette a questo rischio.
Il coraggio e la forza di andare avanti comunque non mancarono, e nel 1997 veniva lanciata con successo la cover dello storico motivo "Un'ora sola ti vorrei", insieme ad altri brani tra i quali spiccava "Un amore da favola", musicalmente diverso dalle canzoni degli esordi, ma nel quale si riaffermava, sulla stessa linea di "Come saprei", la volontà di dare il massimo con il verso: "Io che in tutto quel che faccio ci metto l'anima". L'album "Mangio troppa cioccolata" (300.000 copie vendute), contenente gli appena citati motivi, può essere considerato la vera svolta nella carriera di Giorgia - forse più della vittoria a Sanremo '95 - in quanto quest'ultima iniziava ad avere un ruolo decisivo nella composizione delle proprie canzoni, dopo aver seguito i consigli di Pino Daniele.
Ultimamente, dopo un'esibizione ad alto livello nella trasmissione "Taratatà" con il pianista di colore Herbie Hancock, è uscito un nuovo lavoro della cantautrice romana, del quale si è anche assunta il rischio economico tramite la propria etichetta musicale indipendente: si tratta dell'LP "Girasole" - preceduto dalla cover de "Il cielo in una stanza" - che contiene pezzi di ottima fattura come "Voglio solo te" e "Parlami d'amore" sul modello delle canzoni sanremesi, un originale e riuscitissimo "Dimmi che ci tieni", e "Girasole" in cui spicca la chitarra acustica stile country.
Inoltre, è finalmente intenzione di Giorgia far sentire la propria voce anche all'estero, dove alcuni suoi colleghi hanno sfondato da tempo; per far questo ha dovuto però innanzitutto sconfiggere il terrore per l'aereo che in passato le aveva impedito di esibirsi lontano da casa: questa vittoria sulla paura, come l'uscita dalla crisi del 1996, possono essere certamente per ciascuno di noi una testimonianza di come certe difficoltà possono essere col tempo superate.
Certo, sentir duettare la più bella voce italiana dell'ultima generazione con le fantastiche Whitney Houston (alla quale Giorgia è da molti paragonata) o Céline Dion sarà sicuramente un'emozione da non perdere.

Marco Cingolani 

    

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