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Cara redazione,
"Chi ha incastrato Mister Clean?"
Non è la nuova saga del celebre Mister Bean di Rowan Hatkinson, ma "la sai l'ultima?" che gli inglesi si raccontano per prendere in giro Romano Prodi, neoeletto Presidente della Commissione Europea.
Gli rimproverano i suoi trascorsi di presidente dell'Iri: il "grande carrozzone" dello Stato, che ha permesso, e non poco, l'incremento del nostro debito pubblico. L'odore che sentono oltremanica pensando a questo personaggio del Bel Paese, che ora guida l'Europa, non è quello dei pomodorini freschi o dell'olio extra vergine di oliva, ma la puzza della lottizzazione sfociata in accuse di abuso d'ufficio e di conflitto di interessi.
Fortunatamente Prodi è stato assolto da quei capi d'imputazione, ma i britannici sembrano non fidarsi. Per loro il Romano nazionale non è un uomo dalle mille doti, come "realismo politico, equilibrio e saggezza" o colui che "ha saputo guidare la traballante politica italiana verso il prestigioso traguardo della moneta unica". Non pensano quindi che "sia l'uomo giusto, l'uomo che ha una marcia in più e che, con le sue capacità di negoziatore, con la trasparenza, con l'onestà di cui ha dato sempre prova, possa far compiere all'Europa quel salto di qualità di cui ha grande bisogno". Come spera - e non me ne voglia - il carissimo don Luigi.

Stefano Rossi

Caro Stefano, che dire? E' Questione di punti di vista.
Grazie comunque per la segnalazione. Essa rileva - se ce ne fosse bisogno - come l'informazione sia spesso nel nostro paese a senso unico.
Infatti mentre la grancassa mediatica nostrana suonava la marcia trionfale per l'elezione di Romano Prodi a presidente dell'Unione Europea, in Italia e all'estero c'era anche qualcuno che dissentiva e che faceva una gran fatica a farsi sentire.
Per questo la tua segnalazione, un po' contro corrente, ci piace.
Ciò premesso credo che come italiani non possiamo che essere contenti che sia uno di noi a guidare l'Europa. E' questo campanilismo? Forse. E le considerazioni dei britannici allora? Siamo sicuri che siano scevre da un certo orgoglio nazionale? Insomma sono contrari a Prodi o rimpiangono il fatto di non poter avere alla guida del vecchio continente uno di loro?
A me pare che mentre all'estero si cerca di tenere alta la propria bandiera da noi spesso si fa il contrario. Siamo insomma esterofili e a volte oltre misura.
Anche al di là dell'italico confine non mi sembra che la politica sia tutta rose e fiori. E lo sanno bene anche gli inglesi.

p. f.


Stanco di essere considerato miliardario il signor Ugo Sargenti ci ha inviato la lettera del Ministero delle Finanze che smentisce ufficialmente che egli abbia vinto un miliardo con un biglietto del grattaevinci.  La pubblichiamo seguendo la volontà del sig. Sargenti.

 

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