Cari
lettori, quando due bambini litigano perché vogliono entrambi lo stesso giocattolo per il
genitore sono spesso guai. Dirimere il contenzioso, cercando chi abbia ragione e chi torto
è spesso impossibile e non resta che ricorrere alla salomonica decisione: "Ci
giocate un po' ciascuno, prima tu e poi lui".
Così ha fatto anche la neo-mamma, neo ministro, Giovanna Melandri con i Bronzi Dorati: un
po' per ciascuno, qualche mese a Pergola e qualche mese ad Ancona, smettetela di litigare,
punto e a capo.
Pur non avendo nulla da eccepire sullo spirito materno del ministro, ci sembra che per i
Bronzi non si dovesse adottare questa soluzione.
In primo luogo perché si sapeva benissimo quale dei contendenti (ammesso che il
contenzioso avesse senso) fosse dalla parte della ragione: vale ricordare che Pergola ha
un decreto di assegnazione dei reperti ed ha all'uopo costruito un museo; in secondo luogo
perché questa decisione non consente di programmare i necessari investimenti
pubblicitari.
Su questo secondo punto occorre essere chiari. Secondo il deliberato ministeriale i Bronzi
resteranno chiusi negli scantinati fiorentini anche per questa estate, verranno poi a
Pergola per due mesi (da settembre a novembre), quindi andranno ad Ancona fino al marzo
del 2000, per poi tornare nuovamente a Pergola fino a marzo del 2001, quindi andranno ad
Ancona e così via di seguito.
Spostare flussi turistici è già di per sé difficile, spostarli in un frangente come
quello del Giubileo - quando tutti pubblicizzano di tutto - è ancora più arduo, riuscire
poi, in questo periodo, a far seguire un reperto di epoca romana che girovaga per le
Marche ci sembra proprio un'impresa impossibile.
Insomma probabilmente avremo i Bronzi ma non i turisti.
Evidentemente chi comunque sarebbe giunto nelle nostre zone per visitare ad esempio Fonte
Avellana potrà ammirarli, così come è prevedibile che qualche addetto ai lavori o
appassionato d'arte arriverà. Ma i flussi di visitatori dei quali le nostre cittadine
avrebbero bisogno, quelli sono di là da venire, almeno per ora.
Per qualcuno, la soluzione di riportare a Pergola il gruppo equestre è comunque un grande
successo, per altri - che in virtù del decreto Ronchey, speravano in una definitiva
permanenza delle statue in città - è invece una vittoria di Pirro. Per noi si tratta
piuttosto di un pateracchio, dell'ennesima dimostrazione di italica ambiguità. In ogni
caso la situazione si è sbloccata da uno stallo che non avrebbe portato da nessuna parte
e questo è già di per sé un dato da guardare con favore. Certo, ora, per i motivi sopra
esposti, la gestione dei Bronzi non sarà semplice. Mi torna in mente un tale che aveva
acquistato un bellissimo camper in società con un amico e che non riuscendo mai ad
andarci in ferie ha dovuto venderlo dalla disperazione. Speriamo che non capiti così
anche a noi. |