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CANZONI D'ESTATE

"Il tempo va passano le ore / e finalmente faremo l'amore / solo una volta o tutta la vita / speriamo prima che l'estate sia finita", molti avranno riconosciuto questo tormentone a rima baciata che veniva continuamente trasmesso dalle radio nei mesi estivi dell'anno scorso: è il ritornello del singolo "Solo una volta o tutta la vita" composto dal cantautore romano Alex Britti che ha permesso a questo chitarrista fino ad un'estate fa sconosciuto di trovare il successo. Il brano, che lascia a desiderare anche dal punto di vista musicale, ha innanzi tutto un titolo in cui la presenza della disgiunzione "o" è usata come per farci intendere che un rapporto occasionale (il famoso flirt di luglio o agosto) abbia lo stesso valore di una relazione duratura, in quanto la cosa che conta in entrambi i casi è il raggiungimento del piacere fine a se stesso.
Nei versi del brano non vi è alcun riferimento al vero amore che è totale donazione di sé; non si citano valori come matrimonio, famiglia e fedeltà: il tutto in base alla mentalità comune del nostro tempo che li etichetta come superati e bigotti. Per tutta la vita è magari più conveniente rimanere amanti o conviventi di fatto, godendo di tutti i benefici del patto coniugale senza doverne sopportare i costi; ciò è anche indice di sfiducia nella persona che si crede di amare. Non compare poi la parola "figlio", in quanto anche quest'ultima è diventata tabù, essendo il nascituro probabilmente considerato solo un incidente di percorso.
Comunque, è bene considerare che il cantautore in un altro verso del brano parla di una "notte ancora da capire / peccato che dovrà finire", forse ammettendo il carattere effimero - il classico fuoco di paglia - di un tale modo di concepire amore e sessualità.
Un altro esempio sul tipo di "Solo una volta o tutta la vita" possiamo trovarlo nel singolo "Sentimento pentimento" dei "Neri per caso", ascoltatissimo nell'estate del '95, in cui si arrivava a sostenere, forse dopo aver letto Freud - ma non si diceva che certe sue teorie fossero superate? - che "Tutto gira intorno al sesso" come se questo fosse il fine ultimo ed unico dell'esistenza umana, senza considerare la persona nella sua completezza.
Ad ogni modo, tutto questo non significa che la discografia degli artisti prima nominati sia totalmente da buttare, per cui, nel caso vi siano aspetti positivi, esiste il diritto-dovere di prenderli in considerazione; tuttavia, il fatto che certi riferimenti nelle canzoni siano stati fondamentali nel successo di quei musicisti, è sicuramente segno di un certo degrado morale, con tutte le conseguenze negative che il disprezzo dei valori comporta per la società odierna.
Nonostante tutto però, troviamo sempre chi canta fuori coro, per cui la memoria rimanda a due estati or sono, quando un'emergente siciliana, Silvia Salemi - più conosciuta per i brani "A casa di Luca" e "Pathos" - proponeva "Stai con me stanotte", nel cui inciso, a dispetto di quanto il titolo facesse pensare, si rivolgeva a lui con queste parole: "Ho comprato una casa in riva al mare / c'ho portato qualcosa da mangiare (...) / NO! NON E' PER ANDARCI A FAR L'AMORE / da domani ci vado ad abitare / ma che cos'hai da sorridere...": questa si che è trasgressione d'estate! 

Marco Cingolani   

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