Anche quest'anno la banda musicale "Amedeo
Escobar" e il coro polifonico "Colombati" hanno tenuto fede
all'appuntamento ferragostano con un concerto vocale e strumentale in piazza Ginevri.
Il pieno di residenti e villeggianti ha dato la misura dell'attesa riservata a questa
manifestazione che sta entrando nella tradizione locale.
La virtuosa bacchetta del maestro Massimiliano Buratti ha esaltato le peculiari abilità
degli strumentisti e la scelta delle esecuzioni e dei relativi arrangiamenti hanno
trasformato la banda "Città di Pergola" in una vera e propria orchestra.
Degna di attenzione la presenza del trombone per il fiato del prof. Luciano Lucertini.
I direttori del Coro "Colombati" Andreina Zatti e Thomas Bush e il nutrito
gruppo dei coristi hanno dato una cornice particolare alla serata.
Anche qui la presenza della nota cantante pergolese Elisabetta Lombardi ha carpito
l'attenzione dell'uditorio.
Il Coro è ormai una realtà grazie all'impegno di professionisti affermati e
all'entusiasmo di giovani e non più giovani che si sottopongono con ammirevole dedizione
alle prove di canto, affrontando brani impegnativi a tre e anche a quattro voci. La
"Schola cantorum" di don Luigi Baù è stata una buona semina e i progressi del
coro, in numero e qualità, ne sono una indiscutibile testimonianza.
La Banda e il Coro necessitano di maggiore attenzione da parte dell'autorità costituita:
la presenza al concerto di ferragosto e il saluto del presidente Nereo Giorgi e del
sindaco dott. Dario Conti fanno ben sperare per l'avvenire.
Anche quest'anno non è mancata la presenza del rag. Giorgio Giombini che ormai deve
ritenersi il presentatore ufficiale di questi appuntamenti culturali.
Come nascondere l'unico neo? Lo spettacolo sarebbe riuscito ancor meglio se il palco e gli
impianti di amplificazione fossero stati all'altezza della situazione.
A proposito
dov'è finito il palco a gradoni del tempo che fu? |