Mercoledì
22 Luglio 1999, ore 20.45; mio fratello a cena mi dice che su TMC in diretta ci sarebbe
stata la partita Lecco - Fiorentina con in porta il nostro Paolo Ginestra. Non credo alle
mie orecchie, organi di un udito spesso fallace, e chiedo più volte conferma fino alla
scocciatura: mi viene risposto affermativamente. "Babbo, cambia canale! C'è una
partita
no, non la presentazione del Milan, c'è Lecco - Fiorentina"; l'emozione
era incontenibile. Quando lo vedo inquadrato dalle telecamere scopro che è proprio lui,
l'orgoglio della gente pergolese, a sfidare attaccanti come l'argentino Abel Balbo, che in
serie A ha segnato circa 130 goal, e Luis Oliveira, giocatore simbolo della nazionale
belga: nomi senz'altro di enorme rilievo, attaccanti che hanno fatto la storia del calcio
degli ultimi dieci anni.
Il primo pallone Ginestra se lo conquista arrivando prima su un lancio troppo lungo degli
avversari.
Dopo pochi minuti il goal di Balbo, che nelle partitelle estive con squadre di categoria
inferiore segna di solito tre o quattro goal, incentivato dal dover, oramai non più
giovanissimo, guadagnarsi il posto nella formazione titolare; l'argentino si accentra e
con un diagonale precisissimo segna l'1-0 per la Fiorentina.
Il nostro Paolo è incolpevole, lo dice anche il cronista: lui aveva intuito e perfino
quasi toccato il pallone così ben tirato dal fuoriclasse sudamericano.
Ma Balbo non sa con chi ha a che fare e si illude che, come al solito, quel goal sia solo
il primo di una lunga serie: dopo una discesa incontenibile elude il libero del Lecco, ma
Ginestra lo anticipa perfettamente di piede con grande sicurezza ed autorità.
"Applausi dalle tribune per l'intervento dell'estremo difensore del Lecco"
sentenza il telecronista.
Il nostro numero 1 è agile, scattante, sempre attento e sicuro di sé, si tiene alto
sulla propria area, dialoga e fraseggia elegantemente coi difensori, rinvia molto bene
dimostrando, se ce ne fosse stato bisogno dopo l'intervento su Balbo, grande bravura anche
con i piedi.
Discesa di Amor sulla destra, a tu per tu con Paolo: il nostro gli chiude lo specchio
della porta e il celeberrimo centrocampista spagnolo tira alto sopra la traversa.
Ora è la volta di Oliveira, che sempre a tu per tu con Paolo tenta con un pallonetto di
sorprenderlo; caro Luis, sono i presupposti ad essere sbagliati: Paolo Ginestra non si
sorprende.
Il nostro numero 1 esce chiudendo ad Oliveira la visione della porta, ma non tanto da
poter rimanere sorpreso da un pallonetto: Paolo salta e cattura infatti la palla.
A questo punto, dopo un'ampollosa esaltazione dell'estro dell'attaccante viola e della
squadra di Firenze (TMC è una TV di Cecchi Gori, padrone della squadra), il cronista non
può fare a meno di dire "bravo in questa circostanza anche il portiere".
Verso la fine dei 45 minuti previsti, 2-0 della Fiorentina: la difesa del Lecco si blocca
per un fallo subito ma l'arbitro non fischia e con un potente tiro Tarozzi raddoppia.
Anche qui Paolo è incolpevole, come conferma la telecronaca.
La partita termina e si riprende con la Fiorentina che in un'altra partitella da 45 minuti
affronta il Rapid Bucarest: Batistuta segna dopo qualche decina di minuti 2 goal, e porta
la sua squadra sul 2-0.
Convinto che contro il nostro Paolo egli non avrebbe avuto lo stesso successo, auguro al
nostro portiere tanta fortuna per poter arrivare dove, per la sicurezza che dimostra e per
le doti tecniche di cui dispone, si meriterebbe di arrivare. Perché lui è il Numero Uno.
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